La città di Napoli piange Raffaele Capasso, “l’avvocato del popolo” morto ieri a causa di alcune complicanze cardiache. Settantuno anni, Capasso ha passato parte della sua vita a Salerno dove, come riporta Il Mattino, ha trovato due volte l’amore e la sede del suo amato lavoro. Oltre quarant’anni spesi nell’attività forense, alla quale ha affiancato anche la docenza di diritto privato all’Università di Salerno.

La “chiacchierata” di Raffaele Capasso con il premier Conte

L’avvocato Raffaele Capasso era diventato celebre per un dialogo con il premier Conte tenuto, lo scorso anno, in mutande fuori al balcone. In quell’occasione l’avvocato non si limitò ad un veloce saluto, ma diede vita ad una vera e propria discussione tra colleghi dirimpettai ed avanzò anche una richiesta ben precisa: la traduzione in decreto d’urgenza del disegno di legge 788 del 2018, a firma del senatore Urso, sui crediti in sofferenza e la «redenzione» del debitore. «Vorrei vedere tanta gente tornare a sorridere» così aveva motivato quell’affacciata surreale. I funerali si terranno questa mattina alle 12.30 a Napoli.

Raffaele Capasso verrà ricordato come un avvocato abile nell’attività forense, nonché persona dal cuore buono e generoso.

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