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venerdì, Maggio 24, 2024
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Giornata nera in provincia di Napoli, un altro operaio morto dopo la caduta in un cantiere

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Seconda morte sul lavoro in provincia di Napoli. Questa notte Raffale Foresta, 59enne di Roccarainola è deceduto.
L’uomo, operaio edile, sarebbe morto a seguito delle ferite riportate dopo una caduta avvenuta ieri pomeriggio in un cantiere di San Giuseppe Vesuviano a via Martinelli per cause ancora da chiarire.
La salma, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stata sequestrata per il successivo esame autoptico.
Indagini in corso da parte dei Carabinieri di Ottaviano.

Si tratta della seconda morte sul lavoro in poche ore in provincia di Napoli. Stamattina è deceduto infatti anche il 20enne Raffaele Vergara.

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Raffaele era un ragazzo pieno di vita, amava il calcio ed era un grande tifoso del Napoli. Faceva parte della squadra Virtus Afragola Soccer. Pochi giorni fa si era visto rinnovare il contratto nonostante le diverse offerte arrivate. Così si esprimeva Salvatore sui social: “È stata una stagione più che positiva, sono riuscito ad esprimere ciò che volevo e di questo devo ringraziare mister Boemio e la società. Ringrazio le società che hanno mostrato il proprio interesse nei miei confronti, con la Virtus sto bene e non vedo l’ora di riprendere il discorso da dove l’ho lasciato. Obbiettivo per la prossima stagione? Senza dubbio migliorare quanto fatto finora e perché no alzare l’asticella…”.

Appena pochi giorni fa Salvatore piangeva la morte del suo amico Antonio Crispino, 21enne di Caivano, residente al prolungamento di via Scotta, dopo il gravissimo incidente avuto nella tarda mattinata di oggi sulla strada provinciale Caivano-Aversa, appena in territorio di Orta di Atella, all’altezza dell’imbocco della Nola-Villa Literno.

Morti sul lavoro, in Campania casi sopra la media nazionale
In Campania gli infortuni mortali sul lavoro “pesano” nove punti in più rispetto alla media nazionale. È quanto è emerso nella tappa di Avellino del tour nazionale promosso dall’Ugl per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulla cultura della sicurezza. La Campania è tra le regioni italiane a maggior rischio, con “settanta infortuni mortali rispetto a 1,6 milioni di occupati”.

I dati sono stati illustrati da Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl. In valori assoluti è la provincia di Napoli a registrare il maggior numero di incidenti mortali: 27. In termini di incidenza, la provincia più a rischio è quella di Salerno con 21 morti rispetto a 332 mil addetti. A seguire Caserta (13 infortuni mortali su 226 addetti) e Avellino.
L’Irpinia si colloca al 40esimo posto della graduatoria nazionale con sei infortuni mortali rispetto a 144 mila addetti.
Tutte le province campane fanno comunque registrare dati superiori alla media nazionale.

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