Ras scomparso a Fratta, sullo sfondo la guerra tra i Pezzella e ‘quelli di Arzano’

Giuseppe Granato ‘o pazz è sparito da ormai due settimane. Tanto è trascorso dall’ultima volta che è stato visto in giro, il 3 settembre, quando si recò dal meccanico di fiducia dove  aveva lasciato l’auto con i documenti e il cellulare chiedendo poi in prestito lo scooter per un servizio. Da allora buio pesto. Nessuna notizia. Proprio questo ‘silenzio’ e la mancanza di elementi oggettivi spinge gli investigatori (indagini affidate ai carabinieri della Compagnia di Giugliano e ai militari di Castello di Cisterna) ad ipotizzare un caso di ‘lupara bianca’. Ad indirizzare gli inquirenti su questa pista ci sono i trascorsi criminali di Granato, personaggio molto in vista nella malavita di Frattamaggiore. Sullo sfondo la guerra per il controllo della droga che, nelle ultime settimane, sembra sia ripresa con rinnovato vigore.

Da un lato i Pezzella, guidati dal boss di Cardito Francesco ‘pan e ran’, che dopo essere uscito dal carcere aveva liquidato i vecchi conti sterminando il clan Cennamo di Crispano aiutato dai Cristiano di Arzano (che dopo gli ultimi arresti si sono trasferiti proprio a Frattaminore) e dai Ciccarelli del Parco Verde di Caivano (quest’ultimi molto vicini agli Abete-Abbinante dei Sette Palazzi di Scampia). Dopo una prima fase in cui i gruppi ‘camminavano insieme’ sembra che adesso la situazione sia cambiata: ai ras originari di Frattamaggiore e Frattaminore non sarebbe piaciuta l’eccessiva autonomia che Pezzella avrebbe garantito agli ‘arzanesi’ e in particolare ad un parente diretto di Pasquale Cristiano ‘pitistecc’ che, secondo gli investigatori, avrebbe monopolizzato un’ampia fetta del mercato degli stupefacenti. In questo mosaico si inseriscono anche gli Amato-Pagano che avrebbero rotto con i Cristiano quando quest’ultimo avrebbe accertato il coinvolgimento del ras Renato Napoleone nell’omicidio dei fratelli Girardi avvenuto proprio ad Arzano nel giugno del 2006.