HomeCronacaTrema la camorra di Afragola, c’è un nuovo pentito nel clan dei...

Trema la camorra di Afragola, c’è un nuovo pentito nel clan dei ‘panzarottari’

PUBBLICITÀ

Avrebbe già redatto i primi verbali nei quali manifesta la sua volontà di passare dalla parte dello Stato. Per l’ufficialità si attenderà la giornata di lunedì quando vi sarà la pronuncia del Riesame. Alex Pollaro, finito in manette nel corso dell’ultimo blitz contro il gruppo Nobile di Afragola, si è pentito. Le sue dichiarazioni potrebbero adesso scoperchiare un nuovo vaso di Pandora nella camorra dell’hinterland. Pollaro era finito in manette il mese scorso nel corso del blitz che aveva decapitato il gruppo: in quell’occasione era stata eseguita un’ordinanza cautelare nei confronti di 26 personeritenute gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione mafiosa, traffico di droga, estorsioni e detenzione di armi. Le indagini avrebbero documentato un sistema radicato di estorsioni ai danni di commercianti e imprenditori, consumate anche attraverso intimidazioni armate. Parallelamente, il gruppo avrebbe gestito una fiorente piazza di spaccio con la vendita al dettaglio di cocaina, hashish e marijuana. Uno degli aspetti centrali emersi dall’inchiesta riguarda il ruolo dei detenuti affiliati al gruppo criminale.

L’origine del clan dei ‘Panzarottari’

Eppure l’origine del gruppo è stata raccontata agli inquirenti da un altro collaboratore di giustizia, Giovanni Barra: “Nel 2022 questi prendevano ordini da Emanuele Maugeri dal carcere. In seguito i panzaruttari si sono legati a Giovanni Baratto, il quale voleva che i panzaruttari prendessero il controllo di Afragola e che cacciassero ‘o Checc’, uomo di fiducia di ‘o Nennill’, ossia Giuseppe Sasso. Quindi Giovanni Baratto chiese ai panzaruttari di uccidere ‘o Checco, cosa che i panzaruttari non fecero. I panzaruttari quindi si misero a gestire da soli le piazze di spaccio sotto il controllo di Giovanni Baratto. Preciso che ‘o Checco era alleato di Giovanni Baratto e di Maugeri e che Baratto, con l’appoggio di Maugeri, aveva deciso di eliminarlo. In quel periodo era Baratto a comandare Casoria. ‘O Checco fu estromesso piano piano dalle attività criminali e si rese conto che gli volevano fare le scarpe… voglio ribadire che i panzaruttari sono molto pericolosi e sono capaci di compiere omicidi anche per motivi banali, in quanto sono violenti e pronti all’uso delle armi”.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ