Celle in fiamme e guardie picchiate, bloccata la rivolta nel carcere di Santa Maria Capua Vetere

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I detenuti avevano preso il controllo di un reparto

Sta rientrando la tensione nel carcere di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), dove questa mattina circa 50 detenuti hanno preso il controllo del reparto Danubio. E’ quanto si apprende da fonti sindacali. Nella notte due detenuti sempre dello stesso reparto, dopo aver appiccato il fuoco nella loro cella, hanno aggredito gli agenti della polizia penitenziaria intervenuti, costringendone 3 alle cure in ospedale. Uno dei due detenuti inoltre stamattina ha aggredito un altro agente durante la rivolta.

Rivolta nel carcere di Santa Maria Vetere: tensione rientrata

La situazione di tensione è infine sfociata in una rivolta, rientrata poco fa. Si sono recati al carcere casertano il vicecapo del Dap Roberto Tartaglia e il provveditore regionale delle carceri Antonio Fullone. (Adnkronos)

La notte di tensione

Dei sei agenti della penitenziaria, aggrediti da alcuni detenuti, tre sono stati portati in ospedale per accertamenti. All’esterno del penitenziario sammaritano si è svolta anche una manifestazione di agenti che hanno protestato per quanto avvenuto nella struttura.

Agenti indagati per tortura nel carcere di Santa Maria Capua Vetere

Tre giorni fa la procura samaritana ha notificato 44 decreti di perquisizione per un’inchiesta relativa a presunti pestaggi avvenuti nella struttura carceraria il 6 aprile. Gli agenti sono indagati anche per tortura. (Agi)

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