Mai nessun dubbio, nessuna esitazione. «Ero convinta che mio figlio avrebbe vinto Sanremo. Non l’ho detto a nessuno per scaramanzia, ma da quando ho saputo che avrebbe partecipato alla gara mi sono detta: “Allora vincerà pure”».
Stanca da una nottata insonne fatta di attesa e speranze ma finalmente felice dopo pochissime ore di riposo Anna Febbraro confessa a InterNapoli.it, ricevendoci nella sua casa di Napoli, che ha sempre creduto che a trionfare quest’anno all’Ariston sarebbe stato suo figlio Sal Da Vinci, vincitore della 76esima edizione del Festival della Canzone Italiana.
La convinzione nascosta e il colloquio con Sal
La signora Anna, 82anni, moglie del cantante Mario Da Vinci con cui il figlio Sal ha mosso i primi passi alla tenera età di 7 anni, parla con il cuore in mano. «Sapevo che ce l’avrebbe fatta ma non l’ho detto a nessuno, nemmeno agli altri miei figli e allo stesso Sal. Forse era scaramanzia, forse la volontà di non mettergli pressione ma dentro di me la sicurezza del trionfo c’è sempre stata. All’ultima partecipazione a Sanremo (nel 2009 con il brano “Non riesco a farti innamorare” ndr.) arrivò terzo ma in quest’occasione, ripeto, ero sicura sarebbe andato più in alto. Sebbene avessi girato il mondo con mio marito Mario Da Vinci, e per questo è nato in America, ed ero abituata alle soddisfazioni e i premi è sempre come fosse la prima volta. È sempre una sensazione strana».
Dopo i festeggiamenti e le urla di gioia, finalmente alle 4 del mattino di domenica la telefonata con suo figlio trionfatore di Sanremo. «Anche a lui – afferma Anna – ho detto che dentro di me c’era la convinzione che sarebbe arrivato davanti a tutti». Febbraro non trattiene le lacrime quando ricorda di suo marito Mario Da Vinci. «Sarà stato Dio ad averlo premiato oppure, ma non voglio essere patetica, la vicinanza del padre da sempre orgoglioso di Sal. Lo è stato sempre, da quando ha cominciato a cantare con lui a 7 anni».
I momenti concitati prima della proclamazione
Anna Febbraro fa anche un’altra rivelazione. «Quando sono rimasti in due a contendersi la vittoria, avevo capito che Sal fosse arrivato secondo. Sono state le mie figlie a dirmi che bisognava ancora attendere per l’esito. Sentire il suo nome vittorioso mi ha paralizzata, non riuscivo neppure a stare in piedi».
La famiglia e la sua unione hanno fatto la differenza sempre per Sal e gli altri fratelli, secondo mamma Anna. «La vittoria di Sal a Sanremo fa prevalere la famiglia, per l’insegnamento che abbiamo dato ai nostri figli e che loro hanno recepito e apprezzato, fortunatamente, i nostri insegnamenti e l’affetto verso il prossimo».
Il messaggio è potente, nella sua semplicità. «Non bisogna mai sentirsi arrivati, perciò Sal si è commosso tanto nonostante faccia questo lavoro con professionalità da tantissimi anni, sin da piccolo. Sono sicura che questa gioia immensa durerà per parecchio tempo».


