HomePoliticaSchiuma a Lago Patria: 12 consiglieri chiedono un'Assise urgente sul caso

Schiuma a Lago Patria: 12 consiglieri chiedono un’Assise urgente sul caso

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Ancora una volta il Lago Patria finisce al centro delle preoccupazioni ambientali. Le immagini degli ultimi giorni mostrano uno scenario allarmante: acqua scura, maleodorante e una densa schiuma biancastra che si accumula lungo le sponde. Un quadro che riaccende i riflettori sullo stato di salute del lago giuglianese e sull’emergenza inquinamento che da anni interessa l’area. A destare particolare preoccupazione è la presenza di una chiazza scura che, attraverso la foce, si riversa anche in mare lungo il tratto costiero tra Varcaturo e Ischitella. Una situazione che rischia di avere ripercussioni non solo sull’ecosistema lacustre, ma anche su quello marino e sulle attività locali.

L’Ente Riserva Volturno-Licola-Falciano si è attivato immediatamente chiedendo controlli urgenti. Secondo le prime ipotesi, gli scarichi potrebbero essere anche di natura industriale, provenienti in particolare dalla zona ASI di Giugliano, dove da tempo si segnalano criticità legate ai sistemi di depurazione.

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Tra le possibili soluzioni, prende corpo la proposta di realizzare un impianto di depurazione presso l’idrovora, il sistema che regola il sollevamento delle acque provenienti dai campi e dai canali dei Regi Lagni. L’idea è stata avanzata dal presidente dell’Ente Riserva, Mario Grimaldi, con l’obiettivo di intercettare e trattare le acque prima che raggiungano il lago.

Intanto, dalle segnalazioni dei cittadini e dai sopralluoghi effettuati nei giorni scorsi, è emersa una presenza massiccia e persistente di schiuma biancastra, con concentrazioni particolarmente elevate proprio nei pressi dell’impianto idrovoro dell’Ente Volturno. Da qui, il flusso finisce direttamente nel lago per poi raggiungere il litorale.

Sul piano politico, dodici consiglieri comunali – Iovinella, Ascione, Lanzaro, Galluccio, Fato, Mallardo, Panico, Pianese Giovanni, Pianese Gianluca, Pirozzi, Ciccarelli e Carleo – hanno chiesto la convocazione “ad horas” di un Consiglio comunale straordinario.

Nel loro appello rivolto al sindaco Diego D’Alterio e a tutte le forze politiche, i firmatari sottolineano la necessità di un’azione condivisa:
“Di fronte a un’emergenza che minaccia il territorio, non possono esistere divisioni. Chiediamo un’apertura immediata alla maggioranza e il coinvolgimento attivo di associazioni e movimenti ambientalisti. La tutela della nostra salute è un dovere che ci unisce tutti”.

Tra le proposte avanzate, oltre alla convocazione urgente del Consiglio, anche l’istituzione di un tavolo tecnico permanente che coinvolga ARPAC, Consorzio di Bonifica e i Comuni limitrofi. L’obiettivo è garantire un monitoraggio costante e coordinare azioni efficaci contro gli scarichi illeciti, superando i confini amministrativi.

 

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Antonio Mangione
Antonio Mangionehttp://www.internapoli.it
Giornalista pubblicita iscritto dalll'ottobre 2010 all'albo dei Pubblicisti, ho iniziato questo lavoro nel 2008 scrivendo con testate locali come AbbiAbbè e InterNapoli.it. Poi sono stato corrispondente e redattore per 4 anni per il quotidiano Cronache di Napoli dove mi sono occupato di cronaca, attualità e politica fino al 2014. Poi ho collaborato con testate sportive come PerSempreNapoli.it e diverse testate televisive. Dal 2014 sono caporedattore della testata giornalistica InterNapoli.it e collaboro con il quotidiano Il Roma
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