Scissionisti. L’odio tra Mauriello e Caiazza rischiò di spaccare il clan

Pietro Caiazza era finito nel mirino di Ciro Mauriello anche per una questione di armi. In particolare una borsa carica di pistole come raccontato dallo stesso Mauriello (numero due di Rosaria Pagano prima del suo arresto) al figlio minorenne di ‘zia Rosaria’. L’episodio è contenuto nell’ordinanza di custodia cautelare che decapitò i vertici del clan degli Scissionisti: in quel passaggio Mauriello fa riferimento ad armi e dimostra la facilità di approvvigionamento che l’organizzazione ha per soddisfare le esigenze del gruppo criminale.

Nello specifico rivolgendosi al rampollo di casa Amato, gli parla proprio di una borsa di armi, obiettivo di Pierino che bramava di impossessarsene: «Quello ha in testa una sola cosa … inc … carcerato per questa cosa … “la borsa delle armi… la borsa delle
armi., la borsa delle armi».