Scontri e devastazioni a Napoli, numerosi violenti identificati grazie ai video

scontri napoli

Sono numerose le persone che hanno preso parte agli scontri avvenuti nei giorni scorsi a Napoli, in particolare ai tafferugli di venerdì scorso davanti al palazzo di via Santa Lucia che ospita la Giunta regionale della Campania, già identificate dai carabinieri grazie all’analisi delle immagini ricavate dai sistemi di videosorveglianza della zona.
I militari, che continuano ad indagare, hanno già trasmesso le informative agli organismi inquirenti guidati dal procuratore Melillo.

I reati ipotizzati dagli inquirenti sono devastazione, danneggiamento, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. La squadra dei magistrati che si stanno occupando degli scontri in piazza è composta dai componenti di diverse sezioni, dall’antiterrorismo all’antimafia.

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24 ottobre 2020

Due persone sono state arrestate dalla Digos per gli scontri tra forze dell’ordine e manifestanti che si sono verificati venerdì a Napoli. Si tratta di due persone, già note alle forze dell’ordine per reati connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti, del quartiere Vasto. Al momento gli inquirenti della Procura sono impegnati a raccogliere informazioni sull’accaduto per delineare un quadro piu’ chiaro di quanto accaduto in città. In particolare nelle immediate vicinanze della sede della Regione Campania, dove c’è stato un fitto lancio di oggetti che hanno colpito Polizia e Carabinieri. Durante le fasi degli scontri a Napoli decine di scooter usati dai manifestanti per ostacolare e ritardare l’intervento delle forze dell’ordine.

E’ uno degli elementi che emergono dalle indagini della Digos, e che delineano il carattere di una “azione preordinata”, come affermato poco fa dal viceministro all’Interno Matteo Mauri.
Sette gli uomini delle forze dell’ordine rimasti feriti

 

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