“Se non sposi nostra figlia ti uccidiamo”, giovane minacciato dai suoceri in Campania

«Se non ti presenti a casa mia insieme a tuo padre per assumerti le responsabilità te ne assumi le conseguenze. Se perdo la testa vengo lì e mi faccio 30 anni di carcere» sarebbero state queste, come riportato da ‘Il Mattino’, le minacce che una coppia di suoceri avrebbe rivolto ad un giovane 26enne di Pagani, in provincia di Salerno.

L’obiettivo dei due era quello di far sì che il ragazzo sposasse la sua fidanzata ad ogni costo. Il caso si è evoluto in una vicenda giudiziaria, con la richiesta di rinvio a giudizio presentata dalla procura di Nocera Inferiore per la coppia di genitori, indagati per stalking e molestie.

Il giovane, intimorito dall’atteggiamento dei genitori della fidanzata, avrebbe denunciato il tutto nella speranza di chiudere la questione. Secondo le accuse, gli indagati, gli avrebbero telefonato più volte, inviandogli anche messaggi dal contenuto minaccioso, frasi non gradite e altro. Con il solo obiettivo di strappargli la promessa di sposare la figlia.

Quei messaggi furono inviati attraverso WhatsApp, poi acquisiti dalla polizia di Nocera Inferiore durante l’indagine. Il ragazzo, inoltre, fu anche minacciato di denuncia per un reato di violenza sessuale, ovviamente mai commesso. La paura di essere denunciato per un’accusa tanto grave lo spinse a recarsi dagli agenti del commissariato, per sporgere a sua volta una denuncia contro i due. Sarà il gip ora, a valutare la veridicità dei fatti e a ricostruire il pregresso dietro la storia, in udienza preliminare, prima di fissare un eventuale processo per la coppia.