Otto mesi di reclusione, con l’esclusione della recidiva reiterata e specifica. Questa la sentenza emessa nei confronti dell’operaio 57enne. Era finito a processo per aver scattato una foto con uno scheletro durante le operazioni di estumulazione nel cimitero di Uggiano La Chiesa.
Il giudice ha fissato in 15 giorni il termine per il deposito delle motivazioni, mentre il Pubblico Ministero aveva richiesto una condanna più severa a un anno di carcere.
L’uomo, difeso dall’avvocato Umberto Leo come riporta Leggo, era accusato di vilipendio di cadavere. L’operaio era impiegato nel trasferimento di una salma: aveva chiesto a un cittadino presente in quel momento di immortalarlo in compagnia dei resti mortali.
La foto poi pubblicata sui social network è diventata virale. Il processo si è svolto con il rito abbreviato. Durante il dibattimento, la difesa ha descritto l’episodio come un gesto profondamente ingenuo e non intenzionale, sostenendo che il 57enne non si fosse reso conto della reale gravità e del carattere offensivo della sua condotta. L

