Il post del figlio di Sonia Battaglia
Il post del figlio di Sonia Battaglia

È morta per un’emorragia cerebrale Sonia Battaglia, la 54enne di San Sebastiano al Vesuvio (Napoli) da diversi giorni ricoverata all’Ospedale del Mare di Napoli. Secondo i familiari della donna, le sue condizioni erano peggiorate dopo la somministrazione di una dose di vaccino anti-covid AstraZeneca, alla quale era stata sottoposta lo scorso 1° marzo.

I fratelli e i figli di Sonia Battaglia, nei giorni scorsi hanno diffuso attraverso i loro profili Facebook video e appelli rivolti al ministro della Salute Roberto Speranza al fine di “bloccare il vaccino AstraZeneca” e chiedendo chiarezza su quanto avvenuto alla donna.

Il post del figlio di Sonia Battaglia

“Ciao mamma.
Ti guarderò sempre così, sei stata e sarai la cosa più bella della mia vita. Te ne sei andata oggi alle 9:00 , per un vaccino per un senso civico.
Mi chiamavi la mattina per chiedere come stai ?
Mi facevi i complimenti per tutto, mi dicevi che ero bellissimo anche quando mi svegliavo la mattina .
Tu che pensavi prima a noi poi a te
Tu che hai fatto di tutto per i tuoi figli , per tuo marito ...”

I figli vogliono giustizia

Non riescono a darsi pace i familiari di Sonia Battaglia, l’assistente scolastica deceduta dopo essere stata ricoverata in terapia intensiva all’Ospedale del Mare dopo essere stata sottoposta il primo marzo alla prima dose del vaccino AstraZeneca. Una donna sana, così come viene descritta dai figli, che già due giorni dopo la somministrazione del siero aveva iniziato a stare male. Prima il vomito, poi l’incapacità di parlare e infine una parziale paralisi sul lato sinistro del corpo.

Tutti sintomi che spinsero immediatamente i familiari a richiedere l’intervento dei sanitari che però, raccontano, le avrebbero sconsigliato il ricovero.La donna aveva fatto il vaccino Astrazeneca l’1 marzo e le era stata somministrata una fiala del lotto ABV5811, sequestrato oggi in tutt’Italia. Sonia Battaglia lavorava nella segreteria dell’Itis Enrico Medi di San Giorgio a Cremano ed era stata convocata per il vaccino come tutto il personale scolastico.

Come sottolineano i parenti, non aveva malattie pregresse e ora si trova ora in coma farmacologico. “Mia madre è sempre stata una persona in salute, non aveva malattie“. A raccontarlo all’Ansa è Raffaele Conte, figlio di Sonia. Dopo la somministrazione del siero, passati “due, tre giorni – spiega ancora ancora il figlio -, ha iniziato ad avere la febbre, poi le è passata. Ma il giorno dopo ha iniziato a vomitare forte tutto il giorno. Le abbiamo dato un farmaco che ha avuto effetto, ma il giorno dopo ha ripreso a vomitare. Poi ha iniziato a storcere il labbro, non riusciva a parlare bene“.

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