Momenti di paura nel primo pomeriggio di oggi a Striano, dove un vasto incendio è divampato in un capannone industriale generando una gigantesca colonna di fumo nero visibile a chilometri di distanza.
Secondo le prime informazioni, il rogo avrebbe interessato uno stabilimento situato in via Rivolta, sede della ditta Cemi, nella zona a ridosso dell’area industriale di Sarno. Diversi residenti hanno riferito di aver udito alcuni forti boati poco prima che le fiamme avvolgessero la struttura.
Sul posto è scattata una massiccia macchina dei soccorsi. Sono intervenuti numerosi mezzi dei Vigili del Fuoco, con squadre provenienti da Napoli, Sarno, Salerno e Nocera Inferiore, oltre alle forze dell’ordine, alla polizia municipale e ai volontari della Protezione Civile.
Le operazioni di spegnimento sono proseguite per diverse ore e sono ancora in corso gli accertamenti per chiarire le cause che hanno provocato l’incendio.
L’allarme ai cittadini
La densa nube sprigionata dal rogo ha fatto scattare l’allarme anche nei comuni vicini. Il sindaco di San Valentino Torio, Michele Strianese, ha invitato la popolazione ad adottare alcune precauzioni.
«Si invitano i cittadini a chiudere porte e finestre delle abitazioni per via dell’incendio in corso a Striano, a ridosso del nostro territorio comunale. Si invita anche a disattivare gli impianti di aerazione forzata», ha comunicato il primo cittadino.
Il precedente di Sarno
L’episodio riaccende la preoccupazione nell’intera area dell’Agro nocerino-sarnese, già interessata nelle scorse settimane da un altro importante incendio industriale.
Il 22 giugno scorso un maxi rogo aveva colpito la Termoplast di Sarno, azienda specializzata nella lavorazione della plastica. In quell’occasione l’ARPAC aveva avviato monitoraggi ambientali per verificare la presenza di sostanze inquinanti come diossine, furani, PCB diossina-simili e polveri sottili.
Anche per l’incendio di oggi potrebbero essere disposti controlli ambientali per valutare eventuali conseguenze sulla qualità dell’aria.

