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Stadio De Cristofaro di Giugliano “ostaggio” dei centauri, perimetro esterno diventa una pista di motocross

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Da troppo tempo le aree circostanti gli impianti sportivi di Napoli e provincia, che dovrebbero essere luoghi di aggregazione sana e sicurezza, sono scivolate in una zona d’ombra di totale deregulation.

Stadio De Cristofaro di Giugliano “ostaggio” dei centauri, perimetro esterno diventa una pista di motocross

Il perimetro dello stadio “Alberto De Cristofaro” Giugliano, in particolare, è diventato l’emblema di un territorio dove le regole del Codice della Strada e del vivere civile sembrano sospese. Grandi spazi aperti e asfalto regolare vengono scambiati per circuiti privati da bande di centauri e automobilisti che mettono a rischio la propria vita e quella degli altri.

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L’ultima denuncia, documentata da diversi video inviati dai cittadini, mostra una situazione fuori controllo: un continuo andirivieni di moto da cross che sfrecciano su una ruota sola, quad che effettuano manovre pericolose tra i lampioni e moto di grossa cilindrata che utilizzano il parcheggio per “stunt” acrobatici e accelerate spacca-timpani. Un frastuono incessante che dura intere giornate, rendendo la vita dei residenti un inferno. Molti di loro hanno paura persino di affacciarsi al balcone o di segnalare apertamente per timore di ritorsioni da parte di soggetti definiti “poco raccomandabili” che presidiano l’area.

 

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“Siamo davanti a una sfida aperta alle istituzioni,” dichiara il deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli a cui i segnalanti si sono rivolti. “Quello che accade nell’area dello stadio di Giugliano non è ‘divertimento’ o ‘esibizionismo giovanile’, è illegalità pura alimentata dalla convinzione di farla franca. È inaccettabile che i residenti debbano vivere nel terrore, nascondendosi dietro le tende per filmare quello che accade, temendo di essere individuati da questi prepotenti”.

E poi ancora: “Non permetteremo che lo Stadio diventi il parco giochi della microcriminalità e dei teppisti della strada. Ho già provveduto a inoltrare le immagini alle autorità competenti affinché si risalga all’identità di questi soggetti. Chiediamo un intervento immediato: l’installazione di sistemi di videosorveglianza ad alta definizione, l’inserimento di dissuasori di velocità e, soprattutto, un presidio costante delle Forze dell’Ordine. Questa zona deve tornare ai cittadini e agli sportivi, non a chi pensa di poter trasformare la cosa pubblica in un autodromo clandestino.”

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Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.
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