HomeCronacaStop alle telefonate illegali dei detenuti, disagi per i residenti a Scampia

Stop alle telefonate illegali dei detenuti, disagi per i residenti a Scampia

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Intere zone del quartiere Scampia isolate per ore, segnale telefonico a tratti del tutto assente e l’impossibilità di effettuare persino chiamate di emergenza o per motivi di salute. È la pesante situazione di disagio che stanno vivendo tantissimi cittadini residenti nei pressi del carcere di Secondigliano a seguito dell’avvio dell’operazione Ultimo Segnale, il progetto sperimentale che prevede l’installazione di jammer per impedire ai detenuti l’uso di cellulari all’interno della struttura penitenziaria.

Presi dalla disperazione e dalla forte preoccupazione, decine di residenti — tra cui persone anziane, famiglie con disabili e malati cronici che necessitano di un contatto telefonico costante per motivi salvavita — si sono rivolti al deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli per chiedere un’intermediazione urgente e il ripristino immediato della copertura di rete.

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Jammer nel carcere di Secondigliano

“L’utilizzo dei jammer nelle carceri rappresenta una misura indispensabile e che sosteniamo con forza per impedire ai criminali di continuare a gestire i propri affari dall’interno — dichiara il deputato Borrelli —. Tuttavia, la sicurezza non può trasformarsi in un danno collaterale per la cittadinanza. Non è tollerabile che intere famiglie e persone fragili di Scampia restino isolate dal resto del mondo, con il rischio concreto di non poter chiamare un soccorso medico in caso di emergenza”.

“Ho già provveduto ad allertare le autorità competenti e i tecnici preposti — conclude Borrelli — affinché si proceda ad ore con una ricalibrazione di precisione del raggio d’azione delle apparecchiature. Le tecnologie moderne consentono di isolare perimetralmente l’istituto di pena senza oscurare le abitazioni circostanti. I cittadini di Scampia non devono e non possono pagare questo prezzo”.

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