Si è costituito il presunto responsabile della rapina con ferimento avvenuta in un centro scommesse di Pompei, agli inizi del mese di settembre. L’uomo, identificato dalle forze dell’ordine nell’ambito di una indagine congiunta di Polizia di Stato e Carabinieri, si è presentato ieri sera, mercoledì 30 settembre, presso il commissariato di Pompei.
A riferirlo in anteprima, Fanpage.
Rapina al centro scommesse a Pompei, ricercato si costituisce alla polizia
L’episodio a lui contestato risale alla sera del 6 settembre, poco prima dell’orario di chiusura dell’attività. In quella circostanza un rapinatore solitario aveva fatto irruzione in un’agenzia di scommesse di via Plinio, alla periferia della città degli Scavi, al confine con la vicina Torre Annunziata. Armato di pistola e a volto scoperto, aveva minacciato il titolare intimandogli di consegnare tutto l’incasso.
La vittima aveva obbedito ma, nonostante questo, il rapinatore aveva esploso un colpo di pistola, centrandola al piede sinistro, per poi scappare subito dopo in sella a uno scooter. Il titolare dell’agenzia era stato portato dai sanitari del 118 al Pronto Soccorso dell’ospedale “Madonna della Neve” di Boscotrecase e, dopo le medicazioni del caso, dimesso con prognosi di dieci giorni.
Per le indagini erano state acquisite anche le registrazioni della videosorveglianza dell’attività. Gli investigatori avevano identificato il giovane come principale sospettato ed avevano avviato le ricerche. Fino a ieri, quando, probabilmente sentendosi ormai braccato, ha deciso di presentarsi in commissariato.
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La vittima, un uomo di 43 anni, fu raggiunta di striscio a un piede da un colpo di pistola esploso durante l’assalto. Fu soccorso e accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Castellammare di Stabia e non è mai stato in pericolo di vita.
Il malvivente, costituitosi poi nella serata di ieri 30 settembre, sarebbe arrivato davanti all’attività a bordo di uno scooter. Una volta entrato nell’agenzia, avrebbe estratto una pistola e minacciato il titolare, intimandogli di consegnare il denaro presente in cassa. Di fronte all’esitazione del 43enne, l’uomo avrebbe esploso un colpo.
Il proiettile ha colpito solo superficialmente il piede della vittima, che è rimasta sempre cosciente. Il rapinatore sarebbe poi riuscito a impossessarsi dell’incasso prima di fuggire e far perdere le proprie tracce.

