Sono le 6:18 di lunedì a Pozzano, tratto di costa che collega Castellammare di Stabia alla penisola sorrentina. La strada è quasi deserta, frequentata soltanto da qualche runner mattiniero. Proprio loro sentono il grido d’aiuto dell’uomo. In pochi minuti arrivano sul posto i carabinieri: una pattuglia con il Comandante della Compagnia di Sorrento e il suo autista, seguita da una gazzella del nucleo radiomobile stabiese.
Tenta di togliersi la vita a Castellammare, salvato dall’abbraccio dei carabinieri
I militari seguono le urla e individuano l’uomo. È un 48enne di Vico Equense, scomparso da circa tre giorni. Quando finalmente riescono a raggiungerlo, la situazione è ancora più critica. L’uomo è in stato confusionale, continua a ripetere che “non c’è più tempo” e che “nulla si può risolvere”. I militari lo bloccano in quello che appare come un abbraccio: un gesto semplice, ma decisivo.
L’intervento si conclude senza tragedie: l’uomo viene affidato al personale del 118 e trasferito all’ospedale Maresca di Torre del Greco. Determinante il ruolo dei carabinieri, non solo per il recupero fisico ma per il sostegno umano. Senza quel contatto, senza quell’abbraccio, l’epilogo avrebbe potuto essere ben diverso.

