Una vicenda drammatica, che rischiava di tramutarsi in tragedia, è avvenuta nella serata dello scorso venerdì, 15 novembre, a Casal di Principe, nel Casertano.
Per il fatto commesso è stato individuato e sottoposto allo stato di fermo un 20enne, Giovanni Di Bona, originario della vicina San Cipriano d’Aversa. Il tutto per motivi sentimentali.
Tenta di uccidere a coltellate il rivale in amore, fermato 20enne a Casal di Principe
Secondo quanto emerso dalle indagini, l’aggressore avrebbe inseguito in auto la vittima, costringendola a fuggire per sottrarsi al confronto. Una volta raggiunto l’aggredito, l’uomo avrebbe estratto un coltello a serramanico, sferrando numerosi fendenti all’altezza dell’addome.
La vittima, nel tentativo di proteggersi, ha frapposto l’avambraccio destro, riportando ferite che hanno richiesto il trasporto all’Ospedale Pineta Grande. Fortunatamente, non è in pericolo di vita ed è stata dimessa dopo le cure. L’attività investigativa ha consentito, inoltre, di ricostruire le fasi precedenti alla lite, attestando che il destinatario della misura aveva ingaggiato un inseguimento con la propria automobile al fine di raggiungere la vittima, la quale, resasi conto del pericolo, avrebbe tentato di fuggire.
Era pronto a tornare con una pistola per “terminare il lavoro”
La brutalità dell’attacco e la modalità dell’aggressione, secondo gli inquirenti, evidenziano l’intento omicidiario del fermato, che ha anche minacciato di tornare con armi da fuoco per portare a termine l’azione delittuosa prima di allontanarsi dal luogo del crimine.
L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, ha permesso di ricostruire con rapidità gli eventi, grazie anche al lavoro dei Carabinieri di Villa Literno. In poche ore, le forze dell’ordine hanno identificato e fermato l’indagato, che è stato trasferito al carcere di Santa Maria Capua Vetere.
L’uomo, ritenuto responsabile di atti estremamente violenti, sarà sottoposto a interrogatorio nei prossimi giorni per chiarire i dettagli e le motivazioni dietro l’aggressione.