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Tentato omicidio a Torre del Greco, 7 arresti dopo la rissa in strada

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Stamattina i Carabinieri della Compagnia e della Stazione di Torre del Greco, in esecuzione di un’ordinanza applicativa delle misure coercitive della custodia cautelare in carcere e degli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta dalla Procura della Repubblica, hanno proceduto all’arresto di 7 persone, delle quali sei destinatarie della custodia cautelare in carcere ed una sottoposta alla misura degli arresti domiciliari, per i delitti di rissa aggravata e tentato omicidio per futili motivi.

La movida violenta a Torre del Greco

I fatti si sono verificati nella notte del 30 maggio scorso nella centralissima Via Vittorio Veneto di Torre del Greco, abitualmente frequentata da molti giovani per la presenza di bar, pub ed altri ritrovi notturni, allorché, per futili motivi, verosimilmente legati anche all’abuso di bevande alcoliche e all’assunzione di sostanze stupefacenti, i sette indagati avrebbero iniziato una violentissima rissa, articolatasi in fasi e momenti diversi.

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Nel corso della rissa uno di loro sarebbe stato colpito, da uno degli altri corrissanti, con numerose coltellate, oltre 15, che lo avevano attinto anche al tronco ed al collo, venendo trasportato in fin di vita all‘Ospedale Maresca, dove veniva sottoposto ad un urgente intervento chirurgico per poi essere successivamente trasferito all’Ospedale del Mare.

Le analisi della videosorveglianza

Le indagini dei Carabinieri, iniziate nell’immediatezza dei fatti e coordinate dalla Procura, si sono avvalse degli impianti di videosorveglianza in loco, sia pubblici che privati, dalle cui immagini, tempestivamente acquisite ed esaminate, gli inquirenti sono riusciti a ricostruire l’accaduto nei minimi dettagli, ad identificare, con verosimile certezza, i singoli partecipanti alla rissa e ad attribuire, con elevata probabilità, a ciascuno la relativa condotta, incluso colui che avrebbe sferrato le coltellate alla vittima mentre i correi lo avrebbero aiutato, a loro volta, percuotendo e trattenendo la stessa. II GIP per i presunti autori della rissa e del tentato omicidio ha disposto la custodia cautelare in carcere, mentre nei confronti del ragazzo accoltellato ha disposto la misura degli arresti domiciliari, dal momento che dalle indagini è emerso che proprio quest’ultimo avrebbe scatenato la fase più violenta della rissa.

Gli arresti operati si inseriscono nelle attività delle Forze dell’ordine, coordinate dalla Procura, finalizzate ad arginare l’allarmante fenomeno delle cd. movide violente, sempre più diffuse non solo nel territorio di questo circondario, che vedono coinvolti soggetti anche di giovane età.
Il procedimento allo stato pende nella fase delle indagini preliminari, le misure cautelari emesse sono suscettibili di essere impugnate dinanzi al Tribunale del riesame e gli indagati, in applicazione del principio costituzionale di non colpevolezza, non potranno essere ritenuti colpevoli dei reati loro ascritti sino alla sentenza di condanna definitiva

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