Una clamorosa assoluzione. Quella decisa l’altro giorno per Giovanni Mennillo, accusato del tentato omicidio di Giovanni Bonaventura Franzese dopo una lite avvenuta dopo una partita di calcetto. L’episodio è avvenuto lo scorso agosto a Frattamaggiore. Il 29enne, per il quale il pubblico ministero aveva chiesto otto anni di reclusione, è stato assolto per non aver commesso il fatto. Decisive, al termine del processo svolto con rito ordinario, le argomentazioni del legale di Mennillo, l’avvocato Claudio Davino. Franzese invece, che aveva scelto il rito abbreviato, ha rimediato nove anni.

Secondo la ricostruzione effettuata dai carabinieri di Frattamaggiore i due, dopo una partita di calcetto, si erano affrontati a colpi di arma da fuoco ferendosi reciprocamente. I due furono poi arrestati in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Napoli Nord per i reati di tentato omicidio e porto abusivo di armi. E invece ieri è giunta la clamorosa assoluzione di Mennillo per non aver commesso il fatto.

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