Terremoto a Benevento, gli esperti lanciano l’allarme: “Non escludiamo scosse più forti”

Scuole chiuse a Ceppaloni: lo ha deciso il sindaco Ettore De Blasio a causa dello sciame sismico che dalla scorsa notte interessa la provincia di Benevento, e che ha visto l’epicentro delle scosse proprio nel piccolo centro sannita. “C’è ovviamente preoccupazione tra la popolazione – spiega il sindaco – ma per ora non si segnalano danni a persone o cose. Ho disposto che le scuole chiudessero subito e per le prossime 48 ore, in modo da consentire le opportune verifiche tecniche”.

Anche il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, ha disposto la chiusura delle scuole e degli uffici pubblici di competenza comunale. Sono finora cinque le scosse registrate dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) da questa notte in provincia di Benevento: un altro terremoto di magnitudo 3.1 è avvenuto nella zona alle 12,15, con epicentro a San Leucio del Sannio. Il sisma si è verificato a una profondità di 12 chilometri.

Le scosse di terremoto avvertite questa mattina in provincia di Benevento, di magnitudo compresa tra 2.2 e 3.2, fanno parte di una sequenza che finora ha visto localizzate dalla rete sismica nazionale circa 20 scosse di bassa magnitudo negli ultimi giorni. Lo ha detto all’ANSA la sismologa dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Lucia Margheriti. «Non è inusuale che si verifichino piccole sequenze: accadono spesso, con decine o centinaia di terremoti e spesso non portano a eventi più forti. Ma va precisato – ha detto Margheriti – che non abbiamo nessuna capacità di prevedere i terremoti e non possiamo escludere il verificarsi di scosse più forti».

La sismicità interessa infatti «un’area ad alta pericolosità sismica dove si deve essere preparati alle emergenze sismiche». Le scosse di questi giorni si stanno verificando in un’area in cui «la sismicità – ha aggiunto – non è stata frequente negli ultimi anni, i terremoti sono più numerosi e si verificano in altre aree della provincia di Benevento a nord est della città, dove storicamente si sono concentrate nel scosse più forti».