HomeSportTifosi dell'Inter graziati, stop alle trasferte ma solo fino al 23 marzo

Tifosi dell’Inter graziati, stop alle trasferte ma solo fino al 23 marzo

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I tifosi dell’Inter non potranno andare in trasferta sino al 23 marzo. Nelle scorse ore è arrivata la stangata ufficiale a seguito dell’episodio accaduto in Cremonese-Inter. Il Ministro dell’Interno ha disposto il divieto di trasferta per i tifosi dell’Inter. Oltre a ciò si aggiunge il divieto di vendita, per gli stessi incontri, dei biglietti ai residenti in Lombardia. Ad oggi però resta escluso dalle sanzioni il derby di Milano del prossimo 8 marzo.

Stando a quanto decretato, i supporters dell’Inter potranno tornare in trasferta il prossimo 12 aprile a Como. Le trasferte vietate saranno rispettivamente: Sassuolo, Lecce e Fiorentina. 

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Il Viminale ci ha tenuto a precisare che: “Il provvedimento è finalizzato a garantire la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e al prevenire il ripetersi di episodi che possano compromettere il regolare svolgimento delle manifestazioni sportive”.

Il Giudice Sportivo inoltre al termine di questo turno di campionato potrebbe sancire una pesante multa alla società nerazzurra.

I dati confortevoli del Ministero degli Interni

Il lancio del petardo nel match Cremonese-Inter che ha stordito il portiere Audero è ad oggi un caso isolato. A proposito di ciò infatti il Ministero degli Interni ha comunicato una serie di dati che mostrano come nell’ultimo anno siano stati dimezzati i feriti tra le forze dell’ordine durante gli incontri calcistici.

Il Viminale ha infatti dichiarato: “Nel 2025 si è registrato un netto miglioramento di tutti gli indicatori di sicurezza, a seguito delle misure di prevenzione adottate durante gli incontri di calcio. Rispetto al 2024 si è inoltre registrato un calo di incidenti di circa il 28% e i feriti tra le Forze di polizia sono passati dai 177 del 2024 agli 88 del 2025. Tutto a ciò a dimostrazione che si continuerà ad investire in sicurezza e coordinamento operativo al fine di garantire che gli eventi sportivi siano il più sicuro possibili”.

 

 

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