Tra Gomorra e realtà. Valerio come il killer Mirko Romano, uccisi dagli ‘amici’

Il suo profilo criminale ha ispirato il personaggio di Valerio in Gomorra, ucciso dai compagni della Paranza di Sangueblu. Parliamo di Mirko Romano, studente universitario divenuto killer di camorra sotto la guida di Mariano Riccio. Stando alle dichiarazioni di Antonio Accurso il giovane fu ucciso da un suo stesso amico, Francesco Paolo Russo, membro della fazione arzanese degli scissionisti che si contrapponeva a Riccio.

“Voglio aggiungere che CICCIARIELLO mi ha detto di aver ucciso il CINESE a BARRA, ROMANO Mirco, duplice omicidio al centro estetico ad ARZANO.

Nell’occasione il CICCIARIELLO mi disse che lui NAPOLEONE e il GEMELLO si erano presi Arzano per le estorsioni e la vendita di erba, non fece nell’occasione (riferimento) a ZIA ROSARIA. Proprio in riferimento a questo fatto Cicciariello mi disse di essere l’autore del duplice omicidio, io, allora, gli dissi che nell’azione avevano ucciso un bravo ragazzo, al che Cicciariello mi rispose che non poteva saperlo, e che era andato di mezzo perché era accanto al referente delle estorsioni ad Arzano per conto clan, credo i MOCCIA”.

Più circostanziati i particolari di un altro verbale reso dal pentito:”Mirko Romano era un uomo di fiducia e killer di “zio Mimì” Pagano, mentre non aveva un rapporto molto buono con Mario detto “Mariano” Riccio, e non si vedevano spesso dopo la collaborazione con la giustizia di Biagio Esposito. Io ho lavorato con Mirko sino a dopo Pasqua 2011. Una sera, poco prima di mezzanotte, Romano si presentò da me, dicendomi che era successa una cosa grave e che dovevamo fare la guerra a quelli dello Chalet Bakù, ossia i Notturno e quelli della “Vinella” e contro gli Abete-Abbinante e i Marino…Mirko Romano mi confidò un omicidio commesso da Mariano Riccio e da Francesco Attrice, ai danni di un certo “Sacchilotto. Per quanto riguarda omicidi commessi da Mirko, sono a conoscenza di due delitto che mi vennero confidati da lui stesso: uno è un duplice omicidio avvenuto nel rione Traiano; l’altro è quello di Francesco Feldi detto “’o Tufano”.