Sono sette i medici iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Napoli per la morte del piccolo Domenico Caliendo, il bimbo di due anni deceduto dopo un trapianto di cuore non riuscito al Monaldi.
L’ipotesi di reato al momento è quella di lesioni colpose gravissime, ma la qualificazione potrebbe cambiare nel corso delle indagini. Al centro dell’inchiesta ci sono le modalità di conservazione e trasporto dell’organo, oltre alla gestione dell’intervento chirurgico.
Tra gli indagati c’è Guido Oppido, primario della Cardiochirurgia pediatrica e responsabile del team trapianti, che guidava l’operazione.
Coinvolta anche Gabriella Farina, cardiochirurga responsabile del programma di prelievo del cuore a Bolzano, insieme al collega Vincenzo Pagano.
Nel team napoletano risultano indagate Francesca Blasi, anestesista della cardiochirurgia pediatrica, e le cardiochirurghe Mariangela Addonizio ed Emma Bergonzoni.
Infine, è iscritta nel registro degli indagati anche Marisa De Feo, direttrice del Dipartimento di Chirurgia cardio-toraco-vascolare e dei trapianti di cuore dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, la cui posizione sarebbe legata al ruolo apicale ricoperto nella struttura.
Le indagini proseguono per chiarire eventuali responsabilità e ricostruire con precisione ogni fase della vicenda.
