Giuseppe Piccolo venne ferito gravemente il 27 marzo 1991 in Piazza del Municipio a Cercola. Il 14enne trascorreva uno dei tanti pomeriggi con gli amici quando una lite per la viabilità si trasforma in una sparatoria. Due pregiudicati tornano in piazza armati di pistola dopo aver avuto una discussione violenta con un altro automobilista.
Quest’ultimo era stato aggredito fisicamente dai due pregiudicati che successivamente erano stati a loro volta bastonati da alcuni affiliati al clan Troise. Dal gruppo di camorristi che stazionava in permanenza nei pressi del monumento ai caduti si staccano due uomini. Sarà proprio contro di loro che gli altri due indirizzeranno i colpi di pistola esplosi, uno dei quali colpirà all’occhio destro Giuseppe. Il 31 marzo, Giuseppe si spegne all’ospedale Loreto Mare di Napoli. La famiglia acconsente all’espianto degli organi. I due responsabili decideranno di costituirsi pochi giorni dopo la morte del ragazzino .
La Corte di Assise di Napoli il 2 febbraio 1993 condanna gli autori a 22 anni di reclusione, condanna ridotta per entrambi a 16 anni e 6 mesi dalla Corte di Assise d’Appello in data 3/4/1996. Il 18 giugno 1996 la sentenza diventa esecutiva. Piccolo è riconosciuto vittima della criminalità organizzata. Nel 2007 lo stadio di calcio inaugurato dopo vent’anni dall’inizio della sua costruzione è stato intitolato alla memoria di Giuseppe Piccolo.


