Ci sarebbe anche un 16enne tra le persone fermate dalla polizia a Latina per l’omicidio di Ibrahim Dibba. Il 27enne, di origini gambiane, è stato ucciso da alcuni colpi di pistola sparati da un’auto in corsa la notte del 16 settembre scorso in viale XXIV Maggio. Un agguato su quale la Procura indaga per omicidio volontario aggravato.
Sarebbero le immagini di videosorveglianza della zona ad aver guidato la squadra mobile nell’identificazione dell’auto, ritrovata nel quartiere di Campo Boario. Qui, come in altre zone calde della città, la Polizia ha effettuato diversi blitz alla ricerca degli occupanti dell’auto da cui sono partiti i colpi. Gli indagati apparterrebbero al clan Di Silvio.
A dare una svolta alle indagini degli inquirenti anche la testimonianza della compagna di Dibba. La donna ha raccontato che il giovane avrebbe vantato un credito, ma non era ancora riuscito a farsi pagare le somme pattuite. Sarebbe così caduto in una trappola, l’agguato nel quartiere Trieste non gli ha lasciato scampo. La vittima faceva il bracciante e a breve sarebbe diventato padre.
