“Vattene o ti sparo” meccanico napoletano minaccia cliente con la pistola

È finita con tre denunce, e il sequestro di un piccolo arsenale, una lite scoppiata ieri pomeriggio in un’autofficina alla periferia di Bologna. A litigare, forse per questioni legate a costi e modalità della riparazione di una macchina, sono stati i due titolari e un cliente, che era andato a ritirare il veicolo dopo alcuni lavori. Tutti sono finiti nei guai dopo l’intervento della polizia, che ha sequestrato una pistola scacciacani, una mazza di legno, un coltello a serramanico, un taglierino e una bomboletta di spray urticante.

La discussione sarebbe scaturita da alcune proteste del cliente, un 41enne di Cagliari: “Vattene o ti sparo” sarebbe stato il tono della minaccia che, pistola in pugno, gli è stata rivolta dall’uomo di 43 anni che gestisce l’officina insieme al socio 31enne, entrambi di Napoli e con qualche precedente di polizia.
Il sardo si è allontanato e poco dopo ha raccontato l’accaduto a una pattuglia del reparto prevenzione crimine, che lo aveva notato in auto in stato di agitazione. Gli agenti hanno raggiunto l’officina dove, dopo un iniziale diniego, i due meccanici hanno ammesso i fatti. L’arma, una scacciacani, è stata trovata in un bidone dei rifiuti dove era stata buttata dal socio del titolare, insieme a una scatola di cartucce a salve.

Il 43enne è stato denunciato per porto illegale di arma e minacce gravi e aggravate, il 31enne per favoreggiamento. Anche il cliente è finito nei guai dopo che, sulla sua auto, i poliziotti hanno trovato la mazza di legno, il coltello e gli altri arnesi. L’uomo, incensurato, è stato denunciato per porto ingiustificato di oggetti atti a offendere.