Le indagini della DDA, che hanno portato all’arresto di 11 persone, rivelano anche la trasferta in Spagna di Luigi Diano insieme al figlio Ciro e a Arturo Vastarelli. Il viaggio, documentato tramite intercettazioni e fotografie pubblicate sui profili social dei soggetti coinvolti, aveva come obiettivo l’apertura di attività nel settore della ristorazione a Madrid.
Incontri e cene dimostrano come l’operazione non riguardasse solo Luigi Diano, ma interessasse la rete più ampia del clan. Contestualmente, a casa di Luigi Diano venivano trovati contanti destinati alla gestione della futura attività, segno dell’integrazione tra interessi economici e struttura criminale.
Questi elementi confermano come il clan Amato-Pagano non solo gestisca le piazze di spaccio, ma sia anche attivo in iniziative imprenditoriali internazionali, mantenendo coesione e controllo sui propri membri.


