[Video] Tuffi e acrobazie nella spazzatura per protesta a Napoli: “Abbandonati dalle istituzioni”

Una scena esilarante, un uomo che si tuffa tra i sacchetti della spazzatura non raccolta al grido di «evviva ragazzi, che bello. Questa è la Napoli del sindaco de Magistris, del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, del consigliere regionale Borrelli» (Considerazioni personali ovviamente). Il video è comparso alcune ore fa sulla pagina facebook denominata Number One ed ha per protagonista una persona che ha a tracollo un asse di plastica con due sacchetti che accusa i rappresentanti delle istituzioni locali e i «partiti» di essere i presunti responsabili di questa crisi rifiuti che da mesi attanaglia Napoli.

L’uomo, non contento di essersi buttato nella spazzatura con tutto i rischi igienici sanitari del caso, se la prende, secondo la sua visione, con la «politica di venire a Napoli solo quando servono i voti» ed anche la conduttrice «Barbara D’Urso di fare audience su Napoli infischiandosene dei veri problemi».

In ogni caso, al di là dell’esibizionismo via internet come in questo caso, il capoluogo partenopeo continua a vivere giorni complicati con coltre di rifiuti comparsi anzitutto tra i quartieri periferici come Scampia- dove ieri i venditori ambulanti hanno riversato per strada i sacchetti in segno di protesta per una condizione difficile del mercatino (improvvisato) tra via Antonio Labriola e via Ettore Ciccotti – l’area Est tra Ponticelli, Barra e San Giovanni e, nella zona Occidentale Pianura e Soccavo dove però nei giorni scorsi Asìa ha compiuto un prelievo straordinario in alcune arterie.

Proprio a Pianura a complicare le cose in relazione al conferimento corretto della spazzatura è la prolungata chiusura dell’isola ecologica di via Nelson Mandela, nei pressi del polo artigianale, sequestrata ad inizio dicembre dopo una ispezione dell’Arpac. Asìa, conferma il presidente Maria De Marco, ha chiesto il dissequestro almeno parziale dell’area e si attende il pronunciamento del giudice. Cumuli di rifiuti anche nelle zone interne del centro storico, dai quartieri Spagnoli alle arterie laterali dei Tribunali. A determinare, almeno in parte, l’invasione di sacchetti in strada la lentezza del conferimento agli stir, oramai stracolmi, con il Comune di Napoli che ha chiesto di aumentare la quantità di tonnellata giornaliere, attestatesi in questo tra le 1000 e le 1100. Pochi giorni fa il governatore della Campania De Luca ha parlato della possibiltà di trasportare direttamente all’inceneritore di Acerra, senza passare per gli impianti di tritovagliatura, almeno 500-600 tonnellate attraverso la concessione di una deroga al Comune di Napoli e ad Asìa.