“Vorrei abbracciare mia moglie ma…” le parole di un contagiato dal coronavirus

Foto di repertorio

Dopo essere stato infettato dal paziente 1, un 37enne, ritenuto positivo al Coronavirus, ha rilasciato alcune dichiarazioni al Corriere della Sera: “Abbiamo creato un gruppo Whatsapp dove ci scriviamo difficoltà e dettagli che ci preoccupano o divertono. Ad esempio qualcuno dei miei conoscenti si è inventato contatti recenti con me, mai avvenuti, pur di farsi fare il tampone”.

A parlare è un giocatore del Picchio Somaglia, la stessa squadra del giovane ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Sacco di Milano. Il reperto infettivologia di Milano gli ha fatto il tampone poi gli ha comunicato la positività al test: “Ho guardato l’orologio per fissare nella memoria un momento così importante. Poi ho fatto un respirone e mi sono detto: stai tranquillo e cerca di essere razionale. Così ho cominciato a convivere“.

La sua febbre oscilla tra il 37 e il 37,8 gradi, ma non può avere contatti con nessuno. La moglie è in quarantena come lui, nonostante sia risultata negativa al tampone. Lui non può andare a lavoro nè uscire: “Ascolto musica, parlo al telefono, mando messaggi. Guardo il cane che gioca con mia moglie in giardino, vorrei tanto abbracciarla ma non si può“.