Una delegazione composta da rappresentanti degli industriali della zona Asi di Giugliano, dal sindaco di Qualiano Pasquale Galdiero e dal consulente del Comune di Giugliano per la programmazione sociale Andrea Morniroli, ha incontrato giovedì mattina, presso uffici distaccati di via Marina a Napoli, i dirigenti della Prefettura per discutere il progetto che prevede la sistemazione di circa 90 rom residenti nell’area a ridosso della zona industriale, in un nuovo campo disposto su una superficie di circa 9mila metri quadri. Scopo di questo progetto, secondo Morniroli è quello di «costruire un percorso di legalità per garantire finalmente gli insediamenti produttivi e, al contempo, i diritti umani dei rom che attualmente vivono nel degrado». Non è dello stesso avviso invece il sindaco di Qualiano Pasquale Galdiero: «E’ impensabile definire “sistemazione” un ulteriore accampamento di 9mila metri quadri a ridosso di una discarica. Quale dignità offriamo ai rom? – Incalza Galdiero – Così facendo si creerebbe solamente un ghetto dove far vivere quel popolo in un continuo stato di emarginazione lasciando morire l’intera zona Asi».
Galdiero era già intervenuto in passato sulla questione, suscitando la reazione del sindaco di Giugliano Francesco Taglialatela che si dichiarava esterrefatto per l’infondato allarmismo del sindaco di Qualiano, invitato a rappresentare presso le sedi istituzionali eventuali perplessità. «Ho partecipato all’incontro proprio per sostenere le mie ragioni – ha aggiunto Galdiero –. Condivido il principio di Morniroli, secondo il quale, quelle persone hanno diritto di uscire dal degrado, ma questa soluzione non servirà a raggiungere tale obiettivo. I rom vanno divisi sull’intero territorio dove ogni comune deve fare la sua parte attivando un percorso di integrazione. In questo modo si evita il ghetto garantendo ai rom una vita civile e si evita inoltre di caricare sui comuni già disastrati ulteriori problemi».
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