Il Napoli continua a lavorare per regalare a Massimiliano Allegri un nuovo difensore centrale. Tra i nomi più caldi delle ultime settimane c’è quello di Benoît Badiashile, classe 2001 del Chelsea, profilo apprezzato per caratteristiche fisiche, qualità nell’impostazione e per quel piede sinistro, di cui gli azzurri sono rimasti orfani nel reparto arretrato dopo l’infortunio di Alessandro Buongiorno.
La trattativa, però, resta complessa. Il Napoli spinge per un prestito, mentre il Chelsea preferirebbe una cessione a titolo definitivo intorno ai 20 milioni di euro. Sullo sfondo c’è anche un altro elemento che inevitabilmente pesa nelle valutazioni del club azzurro: la tenuta fisica del giocatore.
Un difensore moderno e ancora giovane
A soli 25 anni, Badiashile vanta già una notevole esperienza internazionale tra Monaco, Chelsea e nazionale francese. Mancino naturale, forte nel gioco aereo e dotato di buona tecnica, rappresenta il prototipo del centrale moderno ricercato dai grandi club europei.
Le qualità non si discutono. A preoccupare, invece, è la frequenza con cui il difensore è stato costretto a fermarsi negli ultimi anni.
L’incubo degli infortuni al Chelsea
Dal suo approdo in Premier League nel gennaio 2023, il francese è stato spesso frenato dai problemi fisici.
L’infortunio più pesante è stato quello alla coscia nella stagione 2022/23, che lo ha tenuto fuori per oltre tre mesi facendogli saltare sette partite. La situazione non è migliorata nell’annata successiva, quando Badiashile ha dovuto fare i conti con un lungo stop all’inguine durato 112 giorni e costato cinque partite, oltre ad altri problemi muscolari e a un successivo infortunio sempre all’inguine.
Anche la stagione 2024/25 è stata condizionata da nuovi guai fisici: un altro infortunio alla coscia lo ha costretto ai box per 80 giorni e gli ha fatto saltare quindici gare.
Una sequenza di stop anche nell’ultimo anno
I problemi non si sono fermati nemmeno nell’ultima stagione. Nel 2025/26 il centrale francese ha accusato due distinti infortuni muscolari, uno stiramento e persino un breve stop per malattia.
Nel complesso, gli ultimi anni raccontano di un giocatore costretto a convivere con continui problemi fisici, quasi tutti concentrati nella parte muscolare tra coscia e inguine. Un dato che inevitabilmente impone riflessioni approfondite da parte dello staff medico del Napoli.
Un rischio calcolato per gli azzurri
Dal punto di vista tecnico, Badiashile possiede tutte le caratteristiche per imporsi in Serie A e diventare un punto di riferimento della difesa azzurra. La sua età e il suo potenziale rendono il profilo particolarmente interessante.
Resta però il dubbio principale: la continuità. Negli ultimi anni il francese ha alternato prestazioni convincenti a lunghi periodi di inattività, senza riuscire a trovare una stabilità fisica duratura.
Per questo motivo il Napoli continua a valutare attentamente l’operazione. Se Allegri e lo staff medico riuscissero a recuperarlo completamente e a gestirne il minutaggio, il club azzurro potrebbe ritrovarsi tra le mani un difensore di altissimo livello. In caso contrario, l’investimento rischierebbe di trasformarsi in una scommessa ben più complessa del previsto.
