HomePolitica«QUALE FUTURO PER SD?» INTERVISTA A MARIO ROMANI E STEFANIA FANELLI

«QUALE FUTURO PER SD?» INTERVISTA A MARIO ROMANI E STEFANIA FANELLI

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Nel post primarie ed a Partito Democratico già insediato, le forze politiche pre-esistenti potrebbero subire qualche contraccolpo. Costituitosi da poco il gruppo consiliare di Sinistra Democratica rischia di perdere il proprio assessore di riferimento in giunta. Al capogruppo Romani ed alla coordinatrice Fanelli abbiamo chiesto, in merito, alcuni chiarimenti.

Pur continuando ad appoggiare l’attuale maggioranza, con la costituzione del gruppo consiliare di Sinistra Democratica inizia una nuova fase politica per tutto il gruppo cittadino. Un percorso che avete portato avanti con coerenza, ma che ora potrebbe esporvi agli attacchi delle forze politiche numericamente più forti.

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Risponde Mario Romani:Il percorso che abbiamo intrapreso dal 5 maggio, e prima ancora nel confronto congressuale che ha dissolto i DS, è stato sempre ricco di difficoltà ma anche di speranze e valori. Nell’attività consiliare ed in quella della sezione non faremo altro che rappresentare quei valori e alimentare quelle speranze. Detto questo in politica è normale e bene che ci si confronti e noi, coscienti delle responsabilità e della volontà di operare per il bene comune, continueremo a lavorare con impegno con i nostri alleati per realizzare il programma. Come tutti osserviamo l’evolversi del contesto politico, ma di gran lunga preferiamo occupare il nostro tempo a lavorare per la città.

I rumors della politica cittadina fanno ipotizzare un cambiamento a breve dello scenario all’interno della giunta e del Consiglio comunale. In questa sorta di rimpasto post- Pd, Sinistra Democratica corre il rischio di perdere il proprio assessore di riferimento, ovvero Maria Gentile. Se ciò dovesse accadere, quale sarà la vostra reazione? Uscirete fuori dalla maggioranza?
Risponde Stefania Fanelli: Come già accennato in altre circostanze, perdere l’assessore Maria Gentile non gioverebbe alla giunta e alla città, per le sue indubbie qualità politiche, morali e culturali, ma confidiamo nelle scelte del sindaco. Per il momento continuiamo ad appoggiare questa maggioranza, anche perché abbiamo creduto e continuiamo a credere nell’operato di Salvatore Perrotta. Certo, tanto ancora si può e si deve fare per la crescita della nostra città, ma per far sì che le cose migliorino sarà fondamentale l’aiuto di tutte le forze politiche e la qualità del lavoro di ogni singolo assessore.

Dalle vostre recenti dichiarazioni emerge la preoccupazione che la barra del governo cittadino si sporti troppo al centro. Per arginare tale “deriva centristica”, come pensate di muovervi? Tenterete di avviare una collaborazione nel breve periodo con gli esponenti di Rifondazione e, forse, con i Comunisti Italiani in futuro?
Risponde Stefania Fanelli: Visto le diverse anime confluite o che confluiranno nel PD, probabilmente si rischia anche di oltrepassare il centro, ma conto molto sul fatto che gli ex compagni dei Ds possano fare da ago della bilancia. Battute a parte, noi lavoreremo per compattare tutte le forze della sinistra. Siamo aperti al dialogo con tutti, anche con i socialisti e i verdi. Con Rifondazione, poi, abbiamo avuto già diversi contatti ed abbiamo manifestato la volontà di intraprendere iniziative comuni.

Considerando le divergenze di natura politica e le “idiosincrasie”sul piano personale esistenti tra i leader della sinistra cittadina, con quale speranza di successo vi apprestate ad affrontare un simile discorso?

Risponde Mario Romani :L’unità della sinistra è il primo obiettivo di Sinistra Democratica e per essa lavoreremo. Idee, progetti, valori, programmi, questi devono essere gli argomenti su cui confrontarsi e su cui costruire l’unità, senza calcoli, senza personalismi, senza rancori, che mortificherebbero le speranze degli elettori di sinistra. Tutto dipenderà dalle capacità e dalle volontà ed è inutile ripetere che noi siamo pronti.

Sinistra Democratica nasce come movimento e anche come progetto alternativo al PD, una forza politica che, visti i numeri, potrebbe esercitare un ruolo egemone all’interno della coalizione. Sarà dura far coesistere l’esigenza di essere “alternativi” da un lato e filo “governativi” dall’altro.

Risponde Stefania Fanelli:Ci diranno che siamo vecchi se diremo di voler essere di “lotta e di governo”?
Risponde Mario Romani:Questa è una scommessa che sentiamo particolarmente. Dipende tutto dalla qualità del nostro essere “alternativi” e della capacità di interpretazione e rappresentanza del governo cittadino. Vista la passione e le capacità dalle compagne e i compagni di SD non solo sono orgoglioso di essere uno di loro ma so bene che siamo già pronti a fare la nostra parte.

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