Si è svolto ieri pomeriggio nella sala di piazza del Popolo a Qualiano, un consiglio comunale “urgente”. Due i punti all’ordine del giorno: oltre all’approvazione dei verbali della seduta precedente, variazioni di bilancio per un totale di circa 43mila euro. Lievi modifiche ai capitolati di spese: 20mila euro per notifiche di multe, 3mila euro per spese scolastiche e 20mila euro per il consolidamento della palazzina sita in via Bellini, interessata dallo smottamento causato da perdite idriche sotterranee lo scorso 17 agosto. Variazioni votate dalla maggioranza con l’astensione dell’opposizione. Tre gli assenti: Vallefuoco (Udeur), Schiano (Fi) e Cacciapuoti (Udc).
Non è stata discussa la proposta dei consiglieri di minoranza, protocollata ieri mattina al comune, per dare indirizzo alla giunta, di dare mandato legale affinché l’ente si costituisca parte civile nel processo a carico del governatore della Campania Antonio Bassolino e delle aziende del gruppo Impregilo che hanno gestito l’emergenza rifiuti del ’96 al ‘2004. La proposta non era all’ordine del giorno, per cui sarà necessario convocare una nuova conferenza di capigruppo e un nuovo consiglio comunale, cosa che la minoranza già si appresta a chiedere nei prossimi giorni. «In ogni caso – hanno sottolineato dalla maggioranza – il provvedimento è di competenza della giunta che si è già attivata, insieme ai comuni limitrofi ed all’Anci (associazione nazionale comuni italiani) per produrre una delibera in merito». I consiglieri della minoranza tuttavia, chiedono che si discuta affinché sia il consiglio comunale, democraticamente, a fornire linee di indirizzo alla giunta.
Un altro grande assente, tra i punti all’ordine del giorno, è stato quello riguardante la nomina del difensore civico, per il quale, durante la scorsa conferenza dei capigruppo era già stato previsto di discutere l’argomento, nel primo consiglio comunale utile. «Benchè la minoranza abbia prodotto la documentazione necessaria, il punto all’ordine del giorno non poteva essere fissato, in quanto mancava la documentazione prodotta dalla maggioranza» ha spiegato il presidente del consiglio Andrea Granata, suscitando però le proteste dell’opposizione.
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