Non sarà semplice la vita per il primo capogruppo del Partito democratico, anche se di meglio, probabilmente, dal conclave che nei giorni scorsi ha riunito ex di Ds, Margherita e Liberi per Marano non sarebbe potuto venir fuori. A mediare tra le eterogenee anime confluite nel nuovo partito sarà Matteo Morra, ex capogruppo dei Ds, politico al quale non difettano capacità culturali, dialettiche e che sembra possedere, soprattutto, l’indispensabile savoir faire per smorzare le inevitabili diatribe (il gruppo consiliare del Pd è composto da 15 consiglieri espressioni di varie correnti) che scoppieranno all’interno del neonato soggetto politico. Accantonata l’ipotesi, suggestiva quanto destabilizzante, di un avvicendamento tra lo stesso Morra e l’attuale presidente dell’assise cittadina, Giovanni Gala, che avrebbe provocato una sorta di effetto domino in Consiglio e in giunta, accarezzata ma tramontata sul nascere l’ipotesi Menna, il quale sembra destinato a ricoprire il ruolo di segretario cittadino, l’opzione Morra era quanto di meglio i leaders delle varie correnti avrebbero potuto partorire. Ma ora viene il bello e per Morra, come del resto per tutto il gruppo di matrice diessina, si preannunciano anche tempi carichi di insidie. Prigionieri dello strapotere dell’area Margherita? Chissà? I difensori d’ufficio obietteranno che ormai esiste un solo partito, che tutti fanno parte, nel bene o nel male, di un unico progetto politico. Ma la realtà e le notizie che invece giungono dal “fronte” fanno presagire che l’amalgama, la giusta alchimia, è ancora ben lontana dall’essere prodotta. E allora, stando così le cose, cosa riserverà il futuro agli ex Ds e soprattutto al primo capogruppo consiliare del Pd? Nessuno può immaginarlo. Quel che possiamo prevedere, o meglio che sentiamo di preannunciare al buon Matteo è che d’ora in poi, contrariamente a quanto accadeva col gruppo diessino, non gli sarà sufficiente spaccare il cosiddetto capello. Dovrà armarsi di un’ulteriore dose di pazienza, dovrà mostrare nervi saldi e soprattutto, per il bene della collettività, coraggio nei momenti topici dell’azione amministrativa che andrà delineandosi nei prossimi anni.
MARANO: MATTEO MORRA PRIMO CAPOGRUPPO DEL PARTITO DEMOCRATICO
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