“Non abbiamo più nulla da chiedere a questa consiliatura. Ne aspettiamo il naturale decorso e l’imminente termine”. Così Giovanni Riccio, presidente di alleanza nazionale per Giugliano commenta le recenti battute amministrative. Da più di due settimane il Comune giuglianese ha assistito alle dimissioni di uno degli assessori di maggioranza ed ancora ne attende il reintegro, seguito da un probabile rimpasto annunciato dal sindaco Francesco Taglialatela. “ Non sono i rimpasti ad interessarci e le manovre politiche. Ciò che maggiormente ci preoccupa è una nuova possibile proroga per Taverna del Re che per noi è importantissima. Probabilmente non avremo neppure la possibilità di vederla chiusa per la fine di dicembre, come invece è stato annunciato”. Dure le considerazioni di Riccio per le battaglie di presidio che ancora continuano in zona cdr: “ definirei solo la battaglia di poche famiglie di ponte riccio e varcaturo. Per il resto ci sono solo ex comunistoidi travestiti da protestatari”. Il loro intento, secondo Giovanni Riccio sarebbe quello di “riappropriarsi di una perduta verginità politica costruendo un gazebo: loro sono i primi responsabili e con loro l’amministrazione che è di centro sinistra, per non parlare dell’assessore all’ambiente che appartiene alle fila dei verdi”. Un discorso che sembra sottendere un già ben definito lavoro in vista delle prossime elezioni amministrative, o quantomeno un programma politico-sociale più che chiaro. E difatti Riccio si sofferma sulla questione elettorale: “Noi di alleanza nazionale speriamo che gli elettori capiscano di chi possono fidarsi. Ne va della vita di Giugliano che è stata sviscerata in tutte le sue parti. Certo, per riuscire a risollevare il peso economico e morale della città ci vorrà molto e potremo farlo solo stando al potere, ovviamente, all’ opposizione si può ben poco”.
“Non presumiamo di risolvere tutti i problemi della città- prosegue Riccio- ma con l’appoggio dei cittadini e gli opportuni mezzi potremmo fare qualcosa ed eliminare il dato negativo attuale. Il centro destra, purtroppo, riflette quello che accade a livello nazionale. An è l’unico partito locale che non avendo esponenti negli enti locali ha una presenza forte nelle piazze accanto ai cittadini prima con l’ex Cdl ed ora in via di ricompattazione”. E ribatte la propria idea sulla mancanza di tessuto nella politica locale, in virtù della quale, i partiti di centro destra dovrebbero “approfittare dalla situazione di crisi dell’attuale centro sinistra amministrativo e puntare sul nostro programma e un nostro comune candidato”. Programma e candidato, due punti già ben delineati per il presidente Riccio: “Il nostro programma avrà al primo posto la questione ambientale e la questione, per noi fondamentale della sicurezza. Non capisco ancora come sia possibile che polizia e forze dell’ordine non riescano a porvi un freno”. E per quanto concerne il candidato a sindaco sembrerebbe che alla base della scelta di un proprio nome ci sia una mancata possibilità, storica, di autodeterminarsi all’interno del Comune giuglianese: “Alleanza Nazionale non ha mai avuto un proprio candidato sindaco ma questa volta, per le elezioni, intendiamo presentarci con un nostro candidato”. E del possibile futuro sindaco tratteggia già i contorni “Dovrà essere- conclude Riccio- un persona in grado di realizzare il nostro programma ed unire le forze della (ex) Cdl”.
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ


