HomePoliticaNASCE IL «LABORATORIO POLITICO QUALIANESE LIBERO E DEMOCRATICO»

NASCE IL «LABORATORIO POLITICO QUALIANESE LIBERO E DEMOCRATICO»

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Il popolo degli “addetti ai lavori” è accorso in massa alla conferenza stampa che si è svolta nella tarda mattinata di oggi, al Bar Cristall sulla circumvallazione esterna di Giugliano, convocata dai “fatidici undici” ex consiglieri comunali, firmatari della sfiducia all’amministrazione dell’ormai ex sindaco di Qualiano Pasquale Galdiero. Oltre ai giornalisti erano presenti anche numerosi cittadini e simpatizzanti. In pratica è accaduto quello che in molti già si aspettavano: la formazione di una nuova componente politica. Una sorta di “Grosse Coalition”, per dirlo alla tedesca, che si propone alla guida della città, alle prossime elezioni amministrative, che molto probabilmente si svolgeranno nella prossima primavera.
Di fronte alla platea gli undici ex consiglieri: Massimo Palella, Marco Catuogno e Davide Morgera (Rd); Luigi Mancino, Stefano Sgariglia, Santolo Pezzella (Pd); Domenico Marrazzo (Udc); Giovanni Palma (Fi); Salvatore Onofaro (An); Antonio Castaldo e Michele Valefuoco (Udeur), hanno presentato il nuovo gruppo politico del quale si sono dichiarati anche fondatori, denominato: “Laboratorio politico qualianese libero e democratico”. «Un patto tra uomini» com’è stato più volte ripetuto durante gli interventi, che lavoreranno «alla codificazione di regole politiche certe, alla stesura di un programma politico-elettorale, ad indicare il candidato a sindaco comune e a decidere su eventuali alleanze della coalizione». Saranno gli undici firmatari quindi, a decidere “a maggioranza” in che modo dovrà evolversi la nuova formazione politica.

Rinascita Democratica. Il primo intervento è stato quello di Massimo Pelella, assente durante l’ultimo consiglio comunale, ma autore della lettera che ha scatenato la bufera politica che ha investito l’intera amministrazione facendola tracollare a distanza di due giorni: «Le dimissioni in massa di otto consiglieri della ex maggioranza vanno lette come l’espressione di un malcontento politico causato unicamente dall’atteggiamento dell’ex sindaco Pasquale Galdiero. Abbiamo detto “basta” con umiltà, ad una situazione palese di totale ingovernabilità». Pelella ha poi spiegato le ragioni che hanno spinto il movimento di Rinascita Democratica a prendere la decisione drastica di annullare tutto e ricominciare da zero: «avevamo segnalato più volte la totale assenza di programmazione nell’attività amministrativa, senza la quale si può solo “navigare a vista”. – E aggiunge – E’ impossibile gestire la cosa pubblica senza un percorso tracciato con cura. E’ stato perfino impossibile conoscere l’attuale situazione economica delle casse comunali nonostante numerose richieste ufficiali. La totale inerzia nel voler affrontare i problemi seri ci ha convinti che era impossibile continuare a tenere in piedi un’amministrazione totalmente inadeguata ad affrontare e a risolvere i problemi veri con i quali i cittadini di Qualiano si confrontano ogni giorno. – Continua – All’ex sindaco chiediamo di conoscere quali sarebbero i ricatti che avrebbe subito. Si riferisce forse alla richiesta di non privatizzare l’acqua e di affidare la gestione alla Multiservizi? Oppure a quella di chiedere la formazione di una commissione contro l’evasione?» e continua elencando varie proposte che sarebbero state disattese.

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Alleanza Nazionale. Salvatore Onofaro ha voluto ringraziare gli ex consiglieri di maggioranza che «con questo gesto hanno dimostrato di non essere attaccati alle poltrone», e ha poi aggiunto: «E’ finito un periodo di oscurità durato 17 mesi, dove gli impegni elettorali sono stati disattesi uno per uno, dimostrando solo una grande chiusura mentale nel prendere in considerazione, non solo le proposte dell’opposizione, ma persino quelle di molti consiglieri di maggioranza».

Udeur. Antonio Castaldo ha rimarcato il netto distacco da Galdiero avvenuto in seguito alla privatizzazione dell’acqua: «Qualiano ha ora bisogno di uomini capaci di affrontare una situazione drammatica. Abbiamo sbagliato purtroppo la scelta del candidato sindaco che parla di democrazia senza sapere cos’è» e ritrova al suo fianco il collega di partito Michele Vallefuoco che, contrariamente a quanto è stato pubblicato il 29 novembre scorso, non aveva mai lasciato la maggioranza in seguito alla fuoriuscita del collega Castaldo e alle dimissioni dell’ex assessore De Leonardis. E i due si sono stretti la mano in pubblico.

Udc. Domenico Marrazzo ha dichiarato: «Stiamo insieme non solo per mandare a casa Galdiero, ma per andare uniti al governo del paese. Stando all’opposizione posso dire che abbiamo sempre trovato un muro davanti. Questa nuova formazione politica ha la presunzione di governare il paese così com’è – e aggiunge – “la porta è aperta”. Siamo una squadra, chi sarà l’allenatore non importa, perché la squadra è forte».

Partito Democratico. E’ Luigi Mancino a parlare a nome degli ex diellini migrati nel Partito Democratico: «Chi ha seguito la campagna elettorale sa che eravamo perplessi sulla scelta di appoggiare uno dei due candidati a sindaco. Al ballottaggio abbiamo scelto Galdiero solo dopo aver confrontato i programmi e siamo andati avanti. Se non è accaduto prima (le dimissioni) è stato un bene poiché non era ancora maturo il momento che tutti insieme ci ritrovassimo per formare questo gruppo politico» e continua elencando i punti cruciali della crisi, tra essi l’ampliamento del cimitero dei cani «che veniva proposto come un problema primario da portare in consiglio comunale».

Forza Italia. Parla per ultimo Giovanni Palma che snocciola uno ad uno gli errori che, secondo lui, Galdiero avrebbe commesso: «Ha messo in campo dirigenti esterni quando a Qualiano ci sono professionisti e laureati di ottimo livello. Con il suo atteggiamento arrogante ha deluso non solo i cittadini, ma i suoi stessi colleghi di maggioranza che hanno amministrato al suo fianco per 17 mesi. Si è comportato come un podestà ed è stato capace solo di peggiorare la situazione. Finiscano gli interessi familiari e personali. Cominciamo a vedere il Comune come un’azienda. Lavoreremo nell’interesse dei 25mila abitanti qualianesi – e conclude – Gli avvoltoi della politica non sono ancora scesi in campo».

Al termine della conferenza stampa, Marrazzo e Palma, incalzati dalla domanda sull’appartenenza o meno al gruppo appena creato, dell’ex sindaco di Qualiano Michele Schiano Di Visconti (Fi) e Mario Cacciapuoti (Udc) hanno affermato che: «I partiti dell’Udc e di Forza Italia aderiscono al progetto politico appena creato ed è quindi ovvio che i componenti degli stessi partiti ne fanno parte».

L’unico intervento esterno è stato quello del socialista Luigi Mauriello, che ha salutato la nascita del nuovo gruppo politico e si è complimentato con i consiglieri per il coraggio che hanno avuto, offrendo fin da ora l’appoggio del suo partito.

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