Prove tecniche di riconciliazione. Dopo anni di polemiche, scambi di accuse e minacce di querele, i leaders di Rifondazione, Comunisti Italiani, Sinistra Democratica e Verdi ci riprovano. L’affascinante tentativo, chissà quanto realizzabile, è quello di dar vita anche a livello cittadino all’esperimento che nei giorni scorsi (con i soliti distinguo) è stato avviato in ambito nazionale dai vari Diliberto, Mussi, Giordano e Pecoraro Scanio. Un percorso unitario, insomma, volto a creare un progetto alternativo al Pd, che porterà alla confederazione delle forze della sinistra massimalista sotto il nome di Sinistra Arcobaleno. Quelle forze di sinistra che a breve, se il governo nazionale non modificherà alcuni dei suoi orientamenti, potrebbero decretare la fine di questo travagliato Prodi-bis. Arcobaleno come buon auspicio, dunque, un termine che suggerisce idee di pace e un ambiente bucolico, ma che a Marano rievoca anche la civica fondata nel 2006 da Geppino De Vivo, Antonio Menna e da alcuni ex bertiniani. Appurato che non vi dovrebbero essere rivendicazioni di sorta per l’eventuale copyright “usurpato”, i rappresentanti dei quattro partiti si incontreranno domani nella sede di Sinistra Democratica in via Merolla. Sarà il primo di una serie di tentativi di confronto, ma soprattutto di disgelo tra forze non tutte a sostegno dell’amministrazione Perrotta e tra compagni che, in pubblico e in privato, spesso se ne sono dette di cotte e di crude. Proprio per queste ragioni, la rimpatriata della sinistra maranese si preannuncia più interessante rispetto a tante altre che si sono registrate o che si svolgeranno in ambito provinciale e regionale. Il refrain sarà il medesimo di sempre: saprà Mauro Bertini mettere da parte i malumori accumulati negli ultimi anni nei confronti dei suoi ex delfini? E Rifondazione, che in molti casi è stata la destinataria degli strali dell’ex primo cittadino, con quale spirito si presenterà al tavolo delle trattative? Ma soprattutto, anche se al momento Rifondazione e Sinistra Democratica continuano a giurare fedeltà al sindaco Perrotta, si parlerà realmente della costituzione di un fronte comune per contrastare lo strapotere del Pd? Dulcis in fundo, poi, la questione riguardante la leadership del futuro. Ci saranno veti di sorta? Il popolo della sinistra attende con ansia.
PROVE TECNICHE DI RICONCILIAZIONE:
PRC, PCI, VERDI E SD VERSO L’ACCORDO
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