Scontro sulle composizioni delle nuove commissioni consiliari. Clima rovente l’altra sera in Consiglio comunale: le opposizioni, eccezion fatta per Alleanza nazionale, che comunque si sarebbe astenuta dal proporre le proprie nomine, hanno abbandonato la seduta poco prima del voto, creando una situazione di impasse che ha indotto il sindaco Salvatore Perrotta a rinviare il tutto al dibattito in programma la prossima settimana. Alla base della clamorosa protesta, il mancato accordo che avrebbe consentito alla minoranza di insediare due degli otto rappresentanti consiliari all’interno della commissione Bilancio, una delle sei previste dal regolamento comunale, ritenuta tra le più importanti e deputata al controllo di numerosi atti amministrativi. “Avevamo chiesto un atto trasparente e di buona volontà a questa maggioranza – dice il consigliere indipendente Nicola Campanile – La nostra richiesta di addivenire ad un accordo preventivo era dettata da un’unica finalità: quella di consentire ai membri della minoranza già presenti nella vecchia commissione Bilancio di continuare a portare avanti il lavoro intrapreso in avvio di consiliatura”. La decisione delle opposizioni di abbandonare l’aula, tuttavia, è stata fortemente criticata dal presidente del Consiglio comunale Gala e dal sindaco Perrotta. “La proposta delle opposizioni – hanno ribattuto i capigruppo della maggioranza – non poteva essere accolta per una serie di motivazioni politiche. Il voto segreto, poi, non avrebbe comunque garantito il buon esito di una trattativa che, ad ogni modo, sarebbe stata del tutto anomala”.
Ferdinando Bocchetti
Il Mattino 20/01/08

