HomePolitica«CAVA RICONTA, COSTO ALTISSIMO PER VILLARICCA 2»

«CAVA RICONTA, COSTO ALTISSIMO PER VILLARICCA 2»

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Un Consiglio comunale straordinario per decidere iniziative di contrasto alla scelta del commissario per l’emergenza rifiuti in Campania, Gianni De Gennaro, sulla riapertura di Cava Riconta. Il sito – lo ricordiamo – fu chiuso nel maggio dello scorso anno a causa delle pessime condizioni dell’impianto, scaturite dalla formazione di una enorme vasca di percolato, in parte, oggi ancora presente. Oltre due ore di assise ieri mattina, con numerosi interventi. Scambi di accuse, richieste di ammissioni di responsabilità e solidarietà ai manifestanti che da tre giorni presidiano la discarica. Il consigliere Guarino (Fi) chiede un voto per sfiduciare Bassolino, ma il centro sinistra ribatte: «Potevate sfiduciarlo in parlamento, ma non lo avete fatto» e Molino (Pd) aggiunge: «Proposta strumentale. Delle eventuali responsabilità di Bassolino si sta già occupando la magistratura». Poi la discussione si sposta sulla differenziata: «Unico sistema per ridurre drasticamente la quantità di rifiuti» e sui siti di trasferenza che «avrebbero potuto alleviare se non abbattere i disagi delle ultime settimane» e su quest’ultimo punto, il sindaco Topo ammette di essere partiti in ritardo. Intanto la decisione delle iniziative di contrasto viene demandata alla conferenza dei capigruppo. Il centro destra propone di non limitarsi a ricorrere al Tar e Guarino (Fi) aggiunge: «Spendiamo i soldi per analisi e studi che confermino la devastazione ambientale del territorio. Solo così possiamo scongiurare la riapertura di Cava Riconta». Ma l’intervento più duro è quello di Sergio Frascogna (ex Vd, ora nel gruppo misto): «De Gennaro chiede l’appoggio per il piano appena presentato? Ma per cosa? Per farci mettere l’immondizia a 200 metri dalle nostre case?» E critica duramente la decisione del governo sulla riapertura della discarica di Villaricca: «Come si può firmare un decreto di chiusura e sei mesi dopo firmarne un altro per la riapertura? Sono sconfortato – e aggiunge – Gli uffici pubblici dovrebbero chiudere per lutto 2 ore al giorno. Mi dimetto prima da cittadino italiano e poi da consigliere comunale di Villaricca». Un discorso apprezzato da entrambi gli schieramenti, anche quando mette l’accento sull’esistenza di “due” Villaricca, «quella dove si pensa a togliere la spazzatura (il centro cittadino) e quell’altra (Villaricca 2), dove negli anni sono stati sversati rifiuti legali e illegali di ogni tipo e che oggi viene chiamata a pagare un prezzo troppo alto per restare impassibili».

Contro la riapertura della cava, intanto, si susseguono le iniziative da parte dei residenti. Il portavoce Tobia Tirozzi invita ad “attivare la raccolta differenziata senza l’aiuto della politica”, portando spontaneamente i rifiuti in plastica, vetro e carta presso la discarica di cava Riconta “dove è stata attivata una isola ecologica spontanea”.

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