Non c’è Consiglio comunale che non riservi sorprese. Archiviate le polemiche sulla composizione delle nuove commissioni consiliari (la minoranza ha visto accolte le proprie richieste), una nuova querelle ha infiammato la seduta dello scorso 4 febbraio. Preannunciano ricorso al Tar, infatti, i consiglieri indipendenti Nicola Campanile e Rosario Pezzella. La decisione, che sarà ufficializzata nei prossimi giorni, in seguito al mancato passaggio nelle commissioni competenti delle proposte relative ai regolamenti dell’Ufficio relazioni con il pubblico e al Consiglio comunale dei ragazzi. Proposte approvate con il voto favorevole dei 19 consiglieri di maggioranza presenti in aula, che hanno fatto registrare il voto contrario dei due consiglieri indipendenti e l’astensione del centrodestra sul primo punto e l’abbandono dell’aula in blocco delle opposizioni sull’altro argomento in discussione. “E’ stata commessa una grave violazione del regolamento comunale – dice Rosario Pezzella – secondo l’articolo 14 il presidente del civico consesso ha l’obbligo di passare alle commissioni ogni atto, delibera o proposta. Il regolamento comunale non può essere calpestato. L’approvazione è da ritenersi illegittima perché le vecchie commissioni sono in carica fino all’insediamento delle nuove. Attenderemo la pubblicazione della delibera, poi ci opporremo attivando tutti gli strumenti previsti dalla legge, compreso il ricorso al Tar”. L’illegittimità denunciata dai consiglieri Pezzella e Campanile viene confutata dalla coalizione che sostiene il sindaco Perrotta. “L’articolo 14 si presta a svariate interpretazioni – ribattono dalla maggioranza – le proposte presentate da un gruppo di consiglieri non devono necessariamente passare nelle varie commissioni”. Il Consiglio comunale, sempre con i soli voti della maggioranza, ( la minoranza aveva già abbandonato i lavori) ha approvato anche la proposta del sindaco Perrotta di intitolare un piazzale cittadino al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa.
MARANO: UN CONSIGLIO COMUNALE TRA MILLE POLEMICHE E RICORSI AL TAR
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