Giovanni Pianese, consigliere regionale del partito di Casini e noto avvocato giuglianese è il nuovo candidato del centrodestra. Questo quanto appreso dai corridoi della politica locale. Sembrerebbe, però, che contrariamente a quanto accade a livello nazionale- dove il partito di Casini ha deciso di correre da solo, senza contare su alcuna alleanza- Pianese abbia dato vita ad una scelta diversa, antitetica.
Pianese sarebbe infatti riuscito a “sbaragliare” la concorrenza interna ai diversi soggetti politici del centrodestra. Indietro, quindi, Pietro Ciccarelli di Forza Italia, indietro anche Francesco Mallardo segretario del nuovo Psi. Tra chi ha deciso di farsi da parte per dare spazio all’avvocato giuglianese dovrebbero ritrovarsi anche Roberto Soriente e gli altri esponenti politici di alleanza nazionale.
Sorprende, in ogni caso, la notizia, dal momento che non molti giorni fa iniziavano ad intravedersi numerose difficoltà per la scelta del candidato a sindaco del centrodestra. A partire dalla corsa unica del partito dei nuovi socialisti di Mallardo a seguire con la candidatura “auto imposta” di Soriente che dichiarava di essere “pronto a correre da solo se il candidato a sindaco non sarà scelto in comune accordo”.
Comune accordo anticipato dallo stesso Mallardo che annunciava, prima della scelta del nome unico, che erano in corso riunioni a “livello provinciale con i diversi partiti del centrodestra per poter scegliere un candidato che sia al di sopra delle scelte dei singoli partiti”. A Giovanni Pianese il compito, quindi, di ricomporre i “cocci” a cui più volte gli esponenti politici del locale centrodestra si sono richiamati profilando il post Taglialatela.
Ma a carte scoperte e con il nome di Giovanni Pianese in prima fila, sorprende solo la convergenza del partito di Alleanza Nazionale che ha sempre sostenuto la necessità di presentarsi con un proprio candidato; privilegio che, sosteneva il segretario Giovanni Riccio, gli è stato negato da tempo.
Il segretario Riccio, appena ad inizio della settimana scorsa, ribadiva con forza “la volontà di avere un proprio rappresentante quale candidato a sindaco e che sia di alto profilo sociale, politico e culturale” e si diceva certo, nella realizzazione di questa impresa, “dell’appoggio degli altri partiti del centrodestra e non solo”.
Qualcosa sarà intervenuto a far cambiare idea così repentinamente, fatto sta che ancor prima di chi il blocco unico avrebbe già dovuto costituirlo, il centrodestra ha dato vita alla sua unione presentando già nome e caratteristiche del possibile, almeno per loro, candidato a sindaco.
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