HomePoliticaCRAZYTOWN, TUTTI PAZZI PER LA POLITICA

CRAZYTOWN, TUTTI PAZZI PER LA POLITICA

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In città ormai non si parla d’altro. La politica avvolge Qualiano come una strana e fittissima nebbia che non lascia trapelare null’altro. Anche il morto di sabato scorso è stato già somatizzato e si aspetta solo il prossimo. Dovunque vai non si parla che di elezioni, totosindaco e candidati. Il capoluogo della monnezza sembra essere diventato il regno incontrastato delle strategie politiche ed amministrative, dove ognuno analizza i flussi dei candidati, le alleanze tra i papabili sindaci e dove tutti si divertono a comporre e scomporre i “movimenti” tellurici successivi alle riunioni, che ogni sera si tengono in questa o quella sede di partito o in qualche casa sperduta di periferia (lato Quarto). Dal salumaio al tabaccaio, tutti hanno la personale ricetta per portare il medioevale regno dei panzatuosti verso un nuovo e prosperoso rinascimento. Non a caso, uno dei più rinomati e originali prodotti del mercato politico nostrano si chiama Rinascita Democratica, lista elettorale ed associazione di uomini, che ha tenuto banco in questi ultimi anni di vita amministrativa, dando un taglio netto “a colpi di sfiducie” ai lacci e laccioli che tenevano la città ormeggiata ancora saldamente sulle sponde del secolo scorso, ma facendola ripiombare di nuovo nel girone infernale delle elezioni, le quali probabilmente, riconsegneranno le chiavi della città in mano ai soliti personaggi. Se la sfiducia era anche accompagnata da uno straccio di progetto od un minimo di visione post, forse non era maluccio e le elezioni si potevano trasformare, forse, in un dettaglio burocratico. E che dire poi dello strano riserbo, non più istituzionale, proprio dell’ex sindaco Pasquale Galdiero? Anche qui, tante ipotesi fantasiose, ricette a iosa e tante congetture fantascientifiche. Ogni singolo cittadino, proprio in merito all’assordante silenzio del doctor, ha “sparato” la propria personale interpretazione, e per quanto originali ed impossibili, nessuno fino ad oggi, aveva dato in pasto all’opinione pubblica una esegesi in chiave molto scialoniana, nel senso che pochi avrebbero giurato che Mario Cacciapuoti diventasse il garante di serietà del sindaco uscente.

I papabili in sonno. La più grande sparata (verbale) fatta in queste ore riguarda proprio l’ex sindaco che aveva l’ambizione di cambiare Qualiano (poi sappiamo come è finita). “Galdiero ha una lista di venti nomi top secret ed un candidato sindaco da far paura”. Chi sarà dunque questo misterioso ed intrigante nome che può giocarsi la partita contro la coppia d’assi Onofaro & Mancino? Il suo nome, proprio come in una trama di Ian Fleming, è stato appena sussurrato: “Del Giudice, Raffaele Del Giudice”. Si proprio lui avete letto bene, “proptamente isso” che nella scorsa campagna elettorale aveva tenuto un profilo fin troppo basso nei confronti di Galdiero, ma talmente basso, da fare inciampare il solo Mancino. A detta di molti sinistrati, il verde Raffaele era stato la causa destabilizzante che aveva ammosciato le sette forze del centro sinistra e aveva fatto mancare all’ingegnere, la manciata di voti necessaria per il duello finale con il cinese. Proprio il bravo ambientalista (fin troppo presenzialista), doveva essere il cuneo del doctor nella indefinita e melmosa galassia del centro sinistra qualianese. L’annessione definitiva doveva essere coronata poi da una carica pubblica prestigiosa, per sancire definitivamente l’inedita alleanza, tra parte dei rossi ed il re dei gialli. Ma, come tutti sanno, non c’è stato tempo.

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Il maranese. E che dire poi di Mauro Bertini? L’ex sindaco dei nostri cugini maranesi, qualche domenica fa è stato avvistato nel nostro territorio urbanizzato a distribuire volantini contro le solite tre o quattro cose. “Il mio è un impegno civile e non politico” questo il laconico commento dell’ex sindaco di Marano a chi gli chiedeva lumi. Vuoi vedere che qua sotto sotto bertuccia ci cova? Qualcuno a dire la verità lo aveva anche sperato affinché anche nell’ala più radical chic della gauche nostrana, potesse avvenire un ricambio di uomini ed idee per le sfide del terzo millennio, poichè, come i lettori sanno, quelle del vecchio sono andate abbastanza maluccio. Ma i soliti detrattori dicono anche, e forse con qualche ragione, che i politici di importazione non hanno mai funzionato. Per delucidazioni in merito, rileggere la vicenda Campanile proprio a Marano.

E la chiamano elezione. Insomma il paese e alla prese con una campagna elettorale triste, vuota e senza idee con i soliti grigi personaggi ed i gli eterni “giovani “ I progetti, i programmi e le visioni politiche sono argomenti che non attecchiscono più nell’opinione pubblica. Quello che tiene banco è l’eterno ed interscambiabile papabile che ingannerà ancora gli abitanti di questa brutta città per i prossimi cinque o dieci anni, facendola galleggiare in un mare di squallore, immondizia e arretratezza culturale. Guai a chiedere cosa ne pensano i politici delle bonifiche del territorio o di revoca della privatizzazione dell’acqua. “E che c’entra, ora siamo in campagna elettorale” vi rispondono.






La precisazione/1
DEL GIUDICE: «RICOSTRUZIONE ERRATA DEI FATTI»


«In merito all’articolo pubblicato in data 20 febbraio 2008 dal titolo “Crazytown, tutti pazzi per la politica” a firma di Peppe Panella, il sottoscritto ritiene di dover precisare alcune cose:


1. l’intera ricostruzione di alcune fasi delicate della precedente campagna elettorale sono frutto di pura immaginazione;

2. i dati elettorali delle sei forze del centrosinistra concorrenti alla campagna elettorale 2006 vanno interpretati in maniera corretta e oggettiva: analisi, questa, che manca del tutto all’interno dell’articolo;

3. rispetto al «profilo basso» di si fa accenno nel fondo, ricordo che la strategia della coalizione – durante la campagna elettorale 2006 – fu quella di dare spazio esclusivo al candidato sindaco, indirizzo al quale mi sono scrupolosamente attenuto;

4. in relazione ad una mia ipotetica candidatura a sindaco da parte di altre forze politiche, preciso che si tratta di una voce assolutamente infondata, ribadendo la necessità – da parte dell’informazione – di considerare attentamente l’impatto mediatico che hanno le notizie errate, specie se queste sono calate in un contesto difficile e delicato come quello del Comune di Qualiano».



Raffaele Del Giudice







La precisazione/2
PANELLA: «MA SIAMO NEL CAMPO DELLE IPOTESI»


«Solo una precisazione rispetto alle parole di Raffaele Del Giudice. Nell’articolo si parla (evidentemente) di semplici possibilità, congetture. E non di certezze, come invece è stato interpretato da qualcuno».




Peppe Panella

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