Elezioni alle porte per i vicinissimi comuni di Calvizzano, Qualiano, Giugliano e Melito. E mentre partiti e coalizioni serrano le fila in vista della tornata amministrativa più calda degli ultimi anni, si delineano le prime alleanze, le sfumature ed i contorni di quegli accordi politici già intravisti negli scorsi mesi. E tra giocoforza e polemiche, sembrano due gli schieramenti che avanzano a falcate nel panorama calvizzanese. Da un lato la consolidata coalizione di Giacomo Pirozzi, sindaco dal 2003, che schiererà in campo i consiglieri uscenti, più l’ultima new entry resa nota appena qualche giorno fa. Si tratta, infatti, di Giuseppe Agliata, conosciuto come “il cavaliere” nei corridoi della politica calvizzanese. Dal lato opposto l’antipirozzismo, la maxi coalizione che parrebbe inglobare gli esponenti dell’opposizione. Assieme per questa corsa, infatti, i consiglieri di opposizione Giuseppe Granata e Giuseppe Salatiello (ex sindaco di Calvizzano), che – secondo indiscrezioni – dovrebbero far fronte comune contro l’amministrazione uscente. Entrambi margherita, ed entrambi candidati a sindaco nella scorsa tornata, quando si erano visti soffiar via la poltrona proprio da Pirozzi. La “Coalizione Calvizzano Democratica” parrebbe, inoltre, essere appoggiata dai giovani di “Rinascita Calvizzanese” e del “Circolo della libertà di Calvizzano”, che con lo slogan di “votiamo persone nuove, basta col parente incompetente”, si propongono come novità alle “solite facce della politica locale”, annunciando la presentazione – nei prossimi giorni – di un proprio candidato. E mentre Granata e Salatiello si contendono la volata, alimentando il chiacchiericcio circa il totosindaco di questa coalizione, sono anche Antonio Di Rosa, Antonio Martiello ed Antonio Ferrillo – tutti ex assessori fuoriusciti negli scorsi mesi della maggioranza Pirozzi – ad appoggiarla. “Visioni diverse circa il piano urbanistico” approvato appena qualche giorno fa, dovrebbero essere le motivazioni suffragate a ragione di questa scelta. Anche se il primo cittadino fa, invece, intendere motivazioni più sottili alla base della decisione: “ Perché si sono schierati dal lato opposto?”, sottolinea Pirozzi, “non è difficile intuirlo”. E così, nonostante non vi sia ancora nulla di ufficiale, parrebbe in realtà che i giochi siano tutti già chiusi. Due coalizioni forti, in grado di dichiararsi battaglia. Una sola pare ancora essere, invece, l’incertezza delle ultime ore. La scelta che opererà il partito socialista, ancora non schierato, neppure in via ufficiosa. “Andremo con chi accetterà le nostre proposte programmatiche e ci garantirà maggiore visibilità nell’esecutivo”, è quanto emerso dal dibattito tenutosi qualche giorno fa nella sede del partito in via Diaz. Ma non si esclude – anche se è improbabile – che possa addirittura correre da solo. Non resta che attendere le prossime mosse sullo scacchiere, e chi sa che alla fine non si riveli essere proprio l’ago della bilancia.
CALVIZZANO: IL DUO SALATIELLO-GRANATA AFFILA LE ARMI CONTRO L’USCENTE PIROZZI
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