Il dibattito politico si vivacizza dopo l’appello lanciato dallo scrittore Saviano per la lotta ai clan. Marco Follini, capolista del Pd al Senato, lo riprende in un’intervista al Mattino: «Non possiamo restare indifferenti, il tema della legalità è cruciale». Il Sud e lo sviluppo sembrano tornare al centro della campagna elettorale dopo il «patto per Napoli» lanciato da D’Alema e l’«alleanza meridionalista» per la svolta in Campania proposta dal Pdl. Idee e programmi a confronto, giudicati dalle forze sociali ed economiche locali.
Il Partito Democratico. L’appello di Roberto Saviano a Walter Veltroni a rompere il silenzio rispetto ai clan della camorra tiene vivo il dibattito politico anche nella pausa pasquale della campagna elettorale. Il Pd, con il segretario regionale Tino Iannuzzi, raccoglie la sollecitazione dell’autore di Gomorra. «Il primato della legalità è la barriera più alta che la politica deve saper costruire contro le pressioni malavitose. Sono convinto che la politica abbia il dovere primario di perseguire, anche nelle istituzioni, il principio della trasparenza». Iannuzzi ricorda che da parlamentare è stato relatore del nuovo codice sugli appalti e che, su sua proposta, è stato previsto l’obbligo del protocollo di legalità con sanzioni per le imprese che non denunciano i tentativi di estorsione e sono state varate le stazioni uniche appaltanti per grandi aree territoriali. «La battaglia per la legalità – dice Iannuzzi – è nel dna del Pd e in questi mesi siamo stati intransigenti e rigorosi in tutte le scelte perchè liberare la Campania dal cancro terribile della camorra è la condizione indispensabile per la rendere la regione più libera e favorire gli investimenti». Un invito a non abbassare la guardia lo rivolge anche Pina Picierno. «La strada che porta verso un futuro migliore – dice – passa necessariamente per l’impegno forte e convinto dei cittadini, delle istituzioni e della politica a favore della legalità».
Il Popolo delle libertà non si tira indietro di fronte all’appello di Saviano. «La lotta alla camorra – dice il coordinatore di Forza Italia Nicola Cosentino – non è nè di destra nè di sinistra. Tutti dobbiamo avvertire lo stesso comune sentire contro la criminalità organizzata che è la causa del mancato sviluppo della regione». Cosentino, piuttosto, polemizza con il centrosinistra. «La sinistra – sostiene – da tempo ha propagandato la sua presunta superiorità morale, si è eretta a baluardo della moralità. Ma se andiamo a vedere i comuni sciolti per infiltrazioni camorristica ci si accorge che quasi tutti erano amministrati dal centrosinistra. Non commettiamo gli errori di ieri. La battaglia per la legalità va fatta da tutti e nessuno può rivendicare primogeniture, men che mai la sinistra campana». Attenzione allo scrittore anche dalla Destra. «Saviano – dice Bruno Esposito – sbaglia ad aspettarsi dai leader del centrosinistra segnali forti contro i camorristi. Evidentemente, il giovane giornalista e scrittore ha dimenticato che il Pd è propagazione diretta del governo Prodi e, quindi, artefice di quello scellerato indulto che ha svuotato le carceri e ha di nuovo riempito le strade di delinquenti. Siamo noi i veri garanti della sicurezza e della legalità, Saviano voti noi».
IL MATTINO
23 – MAR – 2008


