Nove chilometri quadri di estensione, 35mila abitanti secondo l’ultimo censimento, un centro storico e tre aree periferiche, via Ripuaria, via Circumvallazione e via Consolare Campana. Il comune di Qualiano torna alle urne dopo appena 18 mesi di amministrazione. A dicembre scorso infatti, l’ex sindaco Pasquale Galdiero fu sfiduciato dal Consiglio, e presso la casa comunale di piazza del Popolo, si insediò un delegato della prefettura, il commissario Simonetta Vaccari. Emergenza ambientale, crisi economica, privatizzazione dei servizi pubblici, piano traffico, sicurezza, scuole, trasporti, e soprattutto rilancio economico del territorio, sono i nodi da sciogliere per il rilancio di un territorio che vive una profonda crisi. Altra questione che interessa gli elettori, è quella della edificabilità dei suoli comunali. L’ultimo piano regolatore approvato dalla Provincia, prevede infatti che nel territorio comunale di Qualiano non vengano più costruite unità immobiliari per i prossimi dieci anni. La decisione resa pubblica un anno fa, generò un diffuso malcontento sia nella classe politica locale, sia nei residenti, proprietari di terreni non utilizzabili. Molte sono infatti le aree che potrebbero, per destinazione d’uso, essere trasformate in edificabili, ma il Prg ne vieta tale utilizzo. Intere aree urbane dunque, che dopo aver perso la loro vocazione agricola, causa inquinamento ambientale, ora sembrano condannate a perdere anche quella edilizia. La spina nel fianco della prossima amministrazione, sarà tentare si superare questo ostacolo.
MONICA D’AMBROSIO
Il Mattino il 26/03/08
«La priorità: differenziata subito»
Salvatore Onofaro, 42 anni, architetto, consigliere uscente è il candidato a sindaco di Qualiano a capo di una coalizione composta da, Pdl, Idv, Mpa, La Destra e le due liste civiche «Il Ponte» e «Qualiano vive, io la difendo». 1) «Perché oltre a vantare una lunga esperienza di governo, la mia candidatura è fortemente radicata in un contesto politico che ha radici storiche. Il comune di Qualiano vive una situazione economica disastrosa, ed occorre il sostegno di chi in politica, occupa posti strategici per garantire l’attenzione che occorre per far ripartire questo territorio. Assieme alla mia squadra andiamo incontro alla vittoria consapevoli di dover affrontare molti sacrifici». 2) «Partiremo subito con la raccolta differenziata. Il Comune ha già elaborato il piano al quale ci atterremo fedelmente una volta insediati. Abbiamo più volte sostenuto che il nostro è un programma di cose attuabili e concrete. La tutela dell’ambiente sarà la nostra priorità». mo.d’a.
«Il lavoro in primo piano»
Massimo Pelella, 37 anni, ingegnere, consigliere comunale uscente, è il candidato sindaco per l’Udc. 1) «Perché noi ci poniamo come alternativa rispetto ad un modo di amministrare che per anni ha creato danni su questo territorio. La nostra serietà si tradurrà immediatamente in fatti, cercando di portare il Comune fuori da una situazione di dissesto finanziario con la quale siamo consapevoli di doverci confrontare. È arrivato il momento di cambiare il modo di amministrare, e noi ci proponiamo come protagonisti di questo cambiamento». 2) «Il primo punto del nostro programma che intendiamo rispettare, sarà l’accelerazione delle pratiche per la realizzazione dell’area Pip per gli insediamenti delle attività artigianali e della piccola industria. Punteremo tutto sull’artigianato e sul commercio, perché siamo convinti che questi due settori di investimento, siano il vero volano per lo sviluppo economico e la crescita occupazionale di questo territorio».
«Puntiamo su urbanistica e vivibilità»
Ilaria Romano, 20 anni, studentessa universitaria di scienze biotecnologiche, è la candidata sindaco per il Partito Democratico. 1)«Perché non ho una storia che mi tradisce, e perché sono convinta che occorra dare un forte segnale di cambiamento e svecchiamento. La storia della nostra città, ci insegna che per troppo tempo la politica è stata gestita sempre dalle stesse persone. È tempo di cambiare rotta ed io chiedo agli elettori di darmi fiducia per poter dimostrare loro le mie capacità». 2) «Intendo realizzare subito i primi quattro punti del mio programma. L’emergenza rifiuti su tutti. Poi ci occuperemo contemporaneamente dell’aspetto urbanistico attraverso l’elaborazione di un nuovo piano traffico e parcheggi che renda il territorio più vivibile. Risolveremo il problema dell’isolamento di questo territorio che soffre di gravi carenze nei trasporti, ed infine, proporrò a tutti i giovani una soluzione politica alternativa, perché si sentano protagonisti della vita amministrativa della loro città, non più degli spettatori». mo.d’a.
«Subito la bonifica dei siti»
Tobia Tirozzi, 21 anni, studente di Scienze politiche dell’amministrazione, e collaboratore di un’agenzia immobiliare, è il candidato sindaco a capo di due liste: «Trasparenza per Qualiano» e «Qualiano libera e pulita». 1) «Perché propongo un’alternativa giovane e valida. I trentasei candidati delle liste che mi sostengono, hanno mediamente venticinque anni. Abbiano l’entusiasmo e la voglia di credere che le cosa possano cambiare, e siamo convinti di poter dare una svolta ad un modo di amministrare che ha creato diffidenza negli elettori e danni sul nostro territorio». 2) «Chiederemo subito la bonifica dei siti inquinati. Questo gruppo di candidati è nato sul fronte di lotta alle discariche e alle aree di stoccaggio localizzate nella nostra zona. Il comune interesse a difendere l’ambiente nel quale viviamo, ci ha uniti e apparentati in due liste che hanno le idee chiare su come trasformare Qualiano in una città vivibile».
MONICA D’AMBROSIO
Il Mattino il 26/03/08

