In tour nel comprensorio a nord di Napoli Pier Ferdinando Casini incontra gli elettori e gli esponenti politici di Qualiano Giugliano e Calvizzano. Per lui un bagno di folla e l’incontro con numerosi esponenti politici locali. Tra consiglieri comunali e assessori dei comuni limitrofi spicca il candidato sindaco per l’Udc a Giugliano, Antonio Russo, l’ex senatore Pd Nello Palumbo e il candidato a sindaco di Qualiano Massimo Pelella. Il leader dell’Unione Democratica, che ha incontrato i suoi sostenitori all’interno della biblioteca comunale, ha subito dato un affondo ai due esponenti del Pd e del Pdl: «I giornali parlano di Veltrusconi e hanno ragione. Questo cosa vi fa pensare? Si dice di votare o per uno o per l’altro e non per il centro, ma la vera forza siamo noi. Puntiamo alla modernizzazione del Paese». Sulla questione ambiente – dice: «Anni fa abbiamo votato in modo scellerato il nostro no al nucleare ma oggi siamo messi male. Il petrolio costa tantissimo e di conseguenza aumentano i prezzi. C’è bisogno di una svolta nel settore». Riguardo al disagio delle famiglie e dei giovani, sostiene: «Non tutti i genitori hanno la possibilità di mandare i figli in America. Oggi deve valere la
meritocrazia e la capacità dei nostri ragazzi. La mia proposta è quella dl creare stage per gli studenti dai 16 ai 18 anni. Formazione che poi dovrà valere all’intero del mondo del lavoro – dice – La globalizzazione, si diceva, avrebbe diminuito i prezzi, ma non è così, oggi le famiglie sono in grande difficoltà» . Poi continua con una battuta Veltroni e Berlusconi. «Votare il Pd non è una scelta di coraggio – spiega – ma solo un voto di convenienza. Non c’è nessun percorso di rinnovamento. Io non faccio nessuna, promessa che non posso mantenere, come fanno loro, io punto sulla vostra intelligenza». E Continua parlando di falsi progetti: «Se Berlusconi avesse l’altezza come il suo, naso sarebbe alto due metri». E sull’accordo con la Lega dice: «Non esiste il Nord e il Sud, ma solo l’Italia intera». Termina poi l’incontro con una battuta sulla sua famiglia: «Ho detto a mia figlia, che è al suo primo voto di non votarmi se non vuole. Ma lei lo farà perché. stima e apprezza suo padre».
Casini ha poi affrontato le altre problematiche che interessano il giuglianese, dal rilancio produttivo alla tutela del patrimonio legato alla produzione e commercializzazione di prodotti dell’agricoltura, «settore da rilanciare».
CRISTINA LIGUORI
Il Mattino il 02/04/08
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