Qualianese, 36 anni, sposato con due figli, Massimo Pelella è il candidato dell’Udc per la carica di sindaco al comune di Qualiano. Ingegnere di professione è in politica da oltre due anni. Fu eletto consigliere comunale alle amministrative del 2006 con Rinascita Democratica, il movimento fuoriuscito da Forza Italia al termine del mandato dell’ex sindaco Michele Schiano di Visconti. Pelella assume le redini del partito durante l’ultima amministrazione, guidata dall’ex sindaco Pasquale Galdiero, destituito lo scorso novembre, con un documento firmato da 11 consiglieri comunali, tra i quali Pelella insieme agli altri componenti di Rd: «Lascio per l’inerzia di quest’amministrazione nell’affrontare e risolvere i problemi – dichiarò all’epoca – e per la non curanza di mie proposte che ancora oggi attendono clemenza e considerazione». Fu promotore poi del “Laboratorio politico qualianese libero e democratico”, un progetto trasversale (ne facevano parte gli 11 consiglieri di maggioranza e opposizione firmatari del documento contro l’ex sindaco Galdiero) che però non ha mai dato frutti concreti. Lo scorso febbraio, infatti, il progetto naufragò e dalle ceneri del laboratorio, dopo vari tentativi di creare una grande coalizione con il Partito democratico, Rinascita democratica confluisce nell’Udc e ai primi di marzo ufficializza la candidatura a Sindaco.
Da dove nasce l’idea di candidarsi a sindaco?
Avevo cominciato la mia “battaglia politica” già alle scorse amministrative. Mi sono sempre esposto in prima persona: è un atto di coerenza. Quando me lo hanno chiesto, non ho potuto rifiutare.
Che fine ha fatto Rinascita Democratica?
E’ giunta alla fine di un percorso politico cominciato da oltre due anni. La fusione con l’Udc era il naturale epilogo per completare l’iter. L’Unione di centro ci rappresenta sia nei valori che nelle idee, anche a livello nazionale.
Qual è la sua ricetta per Qualiano
Non esiste una ricetta vera e propria. Noi abbiamo un programma serio e uno studio di fattibilità che ne garantisce la realizzazione, soprattutto per quanto riguarda la copertura finanziaria. La crescita sociale del paese passa per alcune tappe fondamentali, a partire dalla zona Pip (Piano di insediamento produttivo), che darà un forte slancio occupazionale ed economico grazie agli investimenti di oltre 50 aziende provenienti dall’esterno. Per il commercio locale che oggi attraversa un periodo di profonda crisi, situazione che di certo non facilita nuovi investimenti, in modo particolare per i giovani, istituiremo un “Fondo di garanzia comunale” per facilitare l’accesso al credito a coloro che intendono aprire una nuova attività commerciale. Farò una giunta competente affiancata da un gruppo di esperti, capaci di attirare finanziamenti e investimenti da parte degli enti sovra comunali. È necessario favorire la collaborazione con i comuni limitrofi, Provincia e Regione. Bisogna superare le barriere che per anni hanno ostacolato la crescita di questo paese.
Se fosse eletto, cosa farà nei primi cento giorni?
Nel programma abbiamo inserito sette punti con priorità assoluta che contiamo di attuare in un tempo anche inferiore ai cento giorni. Il primo punto è la dichiarazione del dissesto finanziario. Si tratta di un atto amministrativo necessario, verrà una commissione ad acta per gestire i debiti (oltre 26 milioni di euro), in modo tale da avere più risorse per avviare un piano di recupero economico senza gravare sui tributi, il piano infatti esclude aumenti delle imposte locali: rispetto alla situazione attuale, i cittadini non subiranno ulteriori aumenti di tasse. Faremo partire subito i bandi per il Piano parcheggi e il rilascio delle licenze Taxi e ScuolaBus. Partirà la tanto attesa regolamentazione comunale per la Pianta Organica. Attueremo la sanatoria per i “sottotetti”, daremo il via al bando di affidamento del servizio di tesoreria comunale ad una banca di interesse nazionale a costo zero e infine, un regolamento per il Piano per l’energia da fotovoltaico partendo proprio dagli immobili di proprietà del Comune, ottenendo così un notevole risparmio energetico.
Giovani e cultura: cos’ha in mente?
I giovani sono tra i primi posti del nostro programma elettorale. Completeremo le attrezzature sportive e ne progetteremo altre. Gli impianti verranno dati in gestione ad associazioni o cooperative in grado di condurle in modo razionale. tra i nostri obiettivi c’è la “Città dello sport”, ma ci vorrà del tempo.
Rinnoveremo la biblioteca comunale rendendola “multimediale”. Le associazioni sparse sul territorio potranno contare su di essa per organizzare, con il patrocinio del comune, eventi interamente dedicati alla cultura. Installeremo reti wireless in vari punti della città, per consentire un facile accesso a internet e in totale libertà, in modo particolare ai giovani meno fortunati. Entro il 2008 partirà il Crof (Centro di ricerca orientamento e formazione) dedicato allo sviluppo di attività di ricerca e formazione, che insieme alle università, fornirà supporto alle imprese: sarà una grande opportunità per tantissimi giovani.
Cos’ha in mente per fronteggiare il problema della sicurezza?
Con l’approvazione del progetto per la costruzione della caserma dei carabinieri in Via S. M. a Cubito, contiamo di ottenere nel giro di qualche anno, una maggiore presenza di forze dell’ordine, in grado di fronteggiare sia i fenomeni di micro criminalità che la malavita organizzata. La nostra idea di sicurezza però parte dalla prevenzione, insegnando ai ragazzi, fin da piccoli i valori della legalità. La crescita economica auspicata poi farà il resto: maggiori opportunità di lavoro per i giovani per sottrarre manovalanza alla camorra. È necessario mettere in atto una serie di interventi strutturali proprio per salvaguardare le future generazioni.
Ambiente ed emergenza rifiuti. Un territorio praticamente martoriato: come ne usciremo?
Bisogna convincere le persone che dalla grave crisi dei rifiuti si può uscire. Per farlo però è necessario attivare fin da subito la raccolta differenziata con il metodo “porta a porta” e i cittadini dovranno collaborare. Poi bisognerà rendere operativa l’Isola ecologia già finanziata con i fondi Por, ma non basta, nel nostro programma abbiamo introdotto l’uso dell’energia solare come fonte alternativa. Grazie al “Piano di energia da fotovoltaico”, contiamo di installare impianti su tutte le scuole e gli edifici comunali, sensibilizzando e incendivando anche i cittadini privati nella stessa direzione.


