Prosegue il giro di interviste per i nove candidati a sindaco del Comune di Giugliano. Dopo aver ascoltato le proposte ed i programmi di Pianese, candidato del Pdl e di Francesco Taglialatela, candidato sindaco per il Pd, è la volta di Antonio Russo, a capo del partito casiniano dell’Udc e della civica Difendiamo Giugliano. Ex deputato forzista, Antonio Russo è stato il nome capace, a Giugliano, di riunire le menti politiche casiniane nella svolta- locale quanto nazionale- contro la compagine di centrodestra. Prima di lui la scelta sembrava essere ricaduta su Vittorio Sepe, giovane coordinatore dell’Udc. Qualche giorno prima della chiusura delle liste qualcosa però è cambiato portando Russo alla guida del partito casiniano e a sperare nella guida, da amministratore, della città di Giugliano. A lui abbiamo rivolto alcune domande.
Onorevole, come mai ha deciso di candidarsi, proprio in questa tornata elettorale, già piena di nomi e liste?
È necessario tornare ai valori della democrazia partecipata, della meritocrazia e non dello stupido nepotismo . Spesso mi sono chiesto ‘Quale logica porta i responsabili di partito di questa città a rinunciare a scegliere un candidato della propria parte politica e ad optare per un candidato di uno schieramento al momento avversario?’ . A Giugliano c’è una sola cosa che non è mai stata fatta e che intendo venga messa in atto: bisogna puntare sui giovani. E bisogna cambiare, accettare i confronti con l’esterno, proporre ed agire.
Tra le criticità del Comune di Giugliano rientrano, senza ombra di dubbio, la questione rifiuti e l’incessante richiesta di maggiore sicurezza. Come intende affrontare queste questioni, per risolverle?
L’amministrazione dovrà fornirsi di un forte esecutivo. Occorrono figure esterne ed interne di alta competenza tecnica altrimenti non sarà possibile interagire con i livelli istituzionali alti, con i ministeri e con gli Enti regionali, e sarà quindi impossibile avviare reali soluzioni. È sotto gli occhi di tutti che viviamo in un ‘regime’ di emergenza rifiuti ma mi chiedo: l’amministrazione uscente, cosa ha fatto? È per questo che ribadisco il bisogno di un esecutivo di alto livello. Per quanto concerne la criminalità bisognerebbe cercare soluzioni in accordo con la prefettura.
E per quanto riguarda la Fascia Costiera? A partire dalla zona di Varcaturo, segnata da discariche legali e sversatoi che legali non sono?
Anche alla luce delle tecnologie moderne mi viene da dire che un termovalorizzatore sarebbe stato molto meglio. La fascia costiera, poi, vive un disagio che è prima di tutto logistico. È posta a circa quindici km dal centro città e per questo non è stata seguita bene. Circa vent’anni fa quando mi presentai alle elezioni, proprio nella fascia costiera ottenni un grande risultato. Bastò poco: si garantì la possibilità di installare il mercatino, una illuminazione pubblica, la scuola a via Staffetta ma dal 1988 in poi in quella zona non è stato fatto più nulla. Bisogna creare una reale interazione tra centro e periferie. La nostra fascia costiera ha un mare bellissimo ma senza iniziative in grado di valorizzarlo e valorizzarne la presenza il risultato sarà sempre pari a zero.


