63 anni, sposato e padre di due figlie, Domenico Taglialatela è assessore alle infrastrutture e al personale dal 2007 ad oggi. In passato dal 1990 al 1993 è stato presidente della commissione finanza e ha avuto varie deleghe da assessore, mentre per un decina di anni non ha ricoperto alcun ruolo nella politica locale fino al 2001, quando è risultato il primo eletto come pure nella tornata del 2003, anni in cui è stato sia assessore che capogruppo, prima per il PCI e poi per il PDS.
Cosa l’ha spinto a candidarsi come primo cittadino?
La mia scelta di candidarmi a Sindaco per la città di Giugliano è maturata dopo i lunghi anni di impegno in consiglio comunale e oggi, per la prima volta, dopo tante volte come consigliere, mi presento come candidato Sindaco nella lista civica “Giugliano per la vita”. Insieme ai candidati consiglieri intendiamo dare alla nostra città finalmente quello che merita: il volto di una vera città di 100.000 abitanti, la terza città della Campania, e non più l’immagine di un grande paese cresciuto male e troppo in fretta. Troppo spesso, infatti, sono rimaste inascoltate dai dirigenti politici provinciali, non sempre sensibili ai veri problemi della nostra città, le istanze levatesi dal nostro territorio. E’ per questo che abbiamo dato vita al nuovo movimento politico territoriale Giugliano per la Vita, per ripristinare la sovranità di una città che vuole rinascere con decisione e libera da ogni influenza politica sovra-comunale, che come tutti sanno ha prodotto molti guasti, non solo all’ambiente.
Quali sono i primi cambiamenti che apporterà in caso di vittoria?
I nostri obiettivi sono ambiziosi, innanzitutto cercare di dare risposte concrete ai problemi quotidiani della gente che vive il territorio e non invece puntare ad un elezione in consiglio comunale per alimentare una carriera politica personale che mira a cariche regionali o nazionali. Proporre soluzioni integrate e intelligenti per il trasporto pubblico, per esempio, dalla zona costiera alla nuova stazione della metropolitana in centro, per rilanciare il commercio urbano e avviare finalmente le tanto agognate attività turistiche e, nello stesso tempo, snellire la viabilità che risulta da sempre macchinosa e ingolfata. Innescare un circolo virtuoso che dalla bonifica del territorio porti ad un vero ciclo sostenibile dei rifiuti, dalla raccolta differenziata alla produzione di energia, e abolire definitivamente le discariche. Infine, ma non ultimo, l’attuazione di una vera democrazia partecipata che tenga sempre conto della opinioni della gente comune, dei professionisti e di tutte le categorie che concorrono allo sviluppo e all’affermazione vera della terza città della Campania.
Quali sono le priorità per il paese?
Attuare la salvaguardia e il controllo del Territorio comunale con una bonifica su larga scala delle zone inquinate e con maggiore controllo del bene pubblico, per la sicurezza del cittadino e dell’ambiente. Progettare e realizzare una autentica rigenerazione urbana attraverso interventi mirati per la fascia costiera, per il centro storico e senza trascurare le periferie, riqualificando le aree pubbliche: litorali, spazi verdi e parcheggi. Rilanciare le attività commerciali del centro storico e quelle produttive nella zona ASI: agevolazioni fiscali, assistenza amministrativa e, in particolare, la delocalizzazione dei campi rom.
Tre buoni motivi per i quali i cittadini dovrabbero votare la sua formzaione politica: «Giugliano Per la vita»…
Il primo motivo è che sono assessore uscente (anche se solo da pochi mesi) della Giunta Comunale e che il mio impegno in politica nasce molto tempo addietro . In questi anni ho speso sempre con gioia, competenza e rigore morale la mia passione per questa Città. Come recita uno dei nostri slogan: “la buona politica non cambia mai volto”. Il secondo motivo è che intendiamo trasformare Giugliano in un vera città, attraverso il voto territoriale di qualità e raccogliendo le numerose e spesso bistrattate risorse umane locali, più che competenti per operare scelte giuste per noi tutti e per i nostri figli. Il terzo motivo è che abbiamo una bella lista fatta non solo da donne, sono 8, il numero più alto in una vera lista civica (e fra quelle dei partiti), senza contare quelle civetta (il doppio senso non è casuale), che è ricca di professionalità, impegno sociale e di gente comune che conoscono i veri problemi di Giugliano ed hanno in mente soluzioni brillanti ed adeguate.


